Sovraffollamento delle carceri
Sovraffollamento delle carceri - Austria –RFT- Svizzera – Breve esposizione
Ormai il sovraffollamento delle carceri, è un dato riscontrabile in molti Stati europei.
In Olanda, vi è un “Aufnahmestopp”, vale a dire, tutte le celle delle prigioni sono occupate, per cui si è pensato, di rivolgersi all’Estonia, ove vi sarebbe “disponibilità” per “sistemare” detenuti.
Il sovraffollamento delle carceri in Svezia, ha fatto sí, che, pure la Svezia, si è rivolta all’Estonia, con lo stesso intento dell’Olanda.
Molti ricorderanno lo scandalo, suscitato, nel 2024, dallo stato, in cui si trovavano le celle delle carceri inglesi. Topi, marciume e altro, carenza di personale di sorveglianza, hanno fatto sí, che circa 5.000 detenuti, erano stati rilasciati anzitempo.
I moniti del Consiglio d’Europa, non hanno avuto alcun seguito in alcuni Stati, mentre in altri, si tenta di ricorrere ai ripari, con la costruzione di nuove carceri, assunzione di ulteriore personale, ristrutturazioni o ampliamento di stabilimenti penitenziari esistenti.
Per quanto riguarda l’Austria, alla data dell’1.5.26, nelle “Justizanstalten”, erano detenute, complessivamente, 10.073 persone (di cui, 728 donne, il 7,23%).
In “Strafhaft” (in esecuzione della pena detentiva) 6.085 (il 60,41%).
In “Untersuchungshaft” (custodia cautelare) 1.905 (il 18,91%).
Persone recluse in esecuzione di una misura di sicurezza 1.674 (16,62%).
“Sonstige Haft” 406 (4,06%); per tale s’intende l’esecuzione di pene detentive a seguito di sanzioni amministrative, reati tributari, persone in attesa di estradizione (“Auslieferungshaft”).
La percentuale di detenuti/e stranieri/e, è stata, sempre l’1.5.26, pari al 51%.
In Olanda, vi è un “Aufnahmestopp”, vale a dire, tutte le celle degli stabilimenti penitenziari, sono occupate, per cui si è pensato…. di rivolgersi all’Estonia, ove vi sarebbe “disponibilità”, per “sistemare” detenuti.
Il sovraffollamento delle carceri in Svezia, ha fatto sí, che pure la Svezia, si sarebbe rivolta all’Estonia, con lo stesso intento dell’Olanda.
Molti, forse, ricorderanno lo scandalo, suscitato nel 2024, dallo stato, in cui si trovavano celle delle prigioni inglesi (topi, marciume…..); inoltre, vi era acuta carenza di personale di sorveglianza. Venivano, quindi, rilasciati, anzitempo 5000 detenuti.
I moniti del Consiglio d’Europa, non hanno avuto alcun seguito in alcuni Stati, mentre altri, tentano, di ricorrere ai ripari con la costruzione di nuove carceri, con la ristrutturazione e coll’ampliamento di quelli esistenti e con l’assunzione di ulteriore personale di sorveglianza
Per quanto concerne l’Austria, l’1.5.26, nelle “Justizanstalten”, erano detenute complessivamente 10.073 persone (di cui 728 donne).
In “Strafhaft” (esecuzione della pena detentiva) 6.085 (il 60,41%).
In “Untersuchungshaft” (custodia cautelare) 1.905 (il 18,91%).
Persone recluse in esecuzione di una misura di sicurezza 1.674 (il 16,62%).
“Sonstige Haft”: 406 (il 4, 0&59); per tale s’intende, l’esecuzione di pene detentive a seguito di sanzioni amministrative, reati tributari; inoltre, vi sono comprese, persone in attesa di estradizione (“Auslieferungshaft”).
La percentuale di detenuti/e stranieri/e, è stata, sempre l’1.5.26, pari al 51%.
La “Belegungskapazität” (posti regolamentari), era di 8.400 “Haftplätze”, per cui le carceri erano “überbelgt” (nella misura del 108,22%).
“Externe Unterbringung”, cioè ricoveri in cliniche psichiatriche o “Fußfessel” (una specie di braccialetto elettronico): 980 persone.
In considerazione del grave sovraffollamento, il ministero della Giustizia ha parlato di “massiver Überbelegung”) ed è stata progettata, la costruzione di due nuove “Haftanstalten” (carceri).
Ad allentare, sia pure di poco, la “Überbelegung”, è valso l’aumento del numero delle “Überstellungen in ausländische Herkunftsstaaten” (la consegna di detenuti stranieri, affinchè essi scontino la pena negli Stati di provenienza). Il loro numero è stato, nel 2025, di 208 detenuti, un numero mai raggiunto negli anni precedenti (per esempio, nel 2012, era di 167).
Queste “Überstellungen” sono avvenute, per la maggior parte, in Stati comunitari, ma un numero non trascurabile, in altri Stati europei.
Una delle conseguenze delle “Überbelegungen”, è- secondo il ministero della Giustizia – l’aumento della violenza tra detenuti, ma anche nei confronti dei degli appartenenti alla “Justizwache” (Polizia Penitenziaria), che, non di rado, vengono aggrediti e pure minacciati.
Non pare necessario, mettere in rilievo, che la violenza è propria di persone di scarsa, anzi, di scarsissima cultura (per non dire altro) e che “eccellono” nell’esercizio della stessa; sono rozzi…
Non va poi dimenticato il fatto, che la pianta organica della “Justizwache” prevede 3.339 agenti, mentre, in servizio, sono soltanto 3.148. Ciò implica, che gli agenti della “Justizwache”, sono obbligati, a svolgere, turni di lavoro più lunghi (e anche più frequenti) di quelli previsti. Richieste, intese ad ampliare l’organico della “Justizwache”, sono – finora – rimaste senza seguito.
“Sotto organico” è pure il personale amministrativo e quello medico delle carceri. I “tagli di bilancio”, hanno prodotto conseguenze nefaste, anche in questo settore.
“Überfüllt” sono anche le “Anstalten, nelle quali devono espiare la pena minorenni (184 maschi e 12 femmine), tant’e vero, che le persone di minore età, non sempre, sono separate dai maggiorenni.
Delle volte, a causa della mancanza di personale, devono essere chiuse “Jugendabteilungen” (reparti destinati ai minorenni).
All’inizio di maggio di quest’anno, la “Volksanwaltschaft” (Difensore civico) ha reso nota la relazione annuale, nella quale ha parlato di “menschenrechtlich. bedenklichen Haftbedingungen”. La “vorgesehene Mindesthaftraumgröße” (spazio minimo per ogni detenuto in cella), non è stata rispettata in parecchi casi.
I reclami proposti – nel 2025 – da detenuti e dal personale delle carceri, sono aumentati del 30% circa, rispetto all’anno precedente.
Nelle carceri austriache, 8 persone si sono suicidate nel 2025; i tentativi di suicidio, sono stati 60 (5 volte tante rispetto agli anni precedenti).
E passiamo alla RFT
Va premesso, che nella RFT, la competenza per le carceri, spetta ai “Länder”, che redigono i cosiddetti Vollstreckungspläne. In base agli stessi, viene deciso, in quale JVA, il condannato con sentenza passata in giudicato, espierà la pena
Anche le carceri dei singoli “Länder”, sono “überbelegt” (sovraffollate). Questo vale soprattutto, per l’”U-Haft” (custodia cautelare in carcere). La Corte costituzionale federale (BVerfGE) ha statuito, che “überfüllte Anstalten” e celle sottodimensionate, violano l’Art. 1, Abs. 1 GG (Costituzione federale, che prevede: “La dignità della persona è inviolabile. I poteri pubblici, devono rispettarla e tutelarla!”…………..).
In una decisione, del 2011, la predetta Corte, ha statuito, che, in caso “menschenunwürdiger Haftbedingungen”, lo Stato deve rinunciare alla pretesa punitiva (“auf die Durchsetzung des Strafanspruches verzichten”).
È ovvio, che in carceri sovraffollate, la risocializzazione dei detenuti, non è possibile oppure è molto difficoltosa.
Ad Amburgo, le pene sostitutive, da qualche tempo, non vengono più eseguite (oppure l’esecuzione è sospesa, in attesa “freier Plätze”).
Particolarmente grave, è la situazione nel Baden-Württemberg; anche qui, a causa di una “massiven Überbelegung”, in celle singole, ci sono due detenuti, mentre in “Zweierzellen”, sono in 4. Qualche detenuto deve dormire sul pavimento…. su un materasso. Ci sono pure detenuti, “sistemati” in “Modul-Containern”.
Il numero di detenuti stranieri, in espiazione di pena, è aumentato – nell’ultimo triennio – dal 39% al 48,5%; quello degli “U-Häftlinge” stranieri, è ormai pari al 70% circa. Mancano, nel Baden-Württemberg, circa 1000 “Haftplätze” e, all’incirca, 400 agenti della Polizia Penitenziaria.
“Schweizer Gefängnisse waren so voll wie noch nie“ all’inizio del 2026, come ha comunicato il „Bundesamt für Statistik (BFS)“. Il lettore va però avvisato, che le autorità della Svizzera, sono piuttosto avare, nel pubblicare dati sulle carceri e sui detenuti.
Alla data del 31.1.26, i detenuti nelle carceri elvetiche, erano 7.119. Il 63% di essi, era “in Strafhaft” (in espiazione di pena) o “in Maßnahmenvollzug” (esecuzione di una misura di sicurezza).
Le condanne di persone di maggiore età, passate in giudicato, sono state complessivamente – sempre nel 2025 – 111.962. I reati, per i quali, vi è stata condanna più frequentemente, erano costituiti da violazioni del Codice della Strada. Si è fatto largo uso, della sospensione condizionale della pena.
Anche la “bedingte Geldstrafe” (multa con sospensione condizionale), è stata la sanzione maggiormente inflitta.
Gli stabilimenti di pena, in Isvizzera, sono ben 90. Ciò nonostante, ci sono state “Auslastungen” al di sopra del 100%. Un “Auslastung” pari al 124%, è stata registrata nel Regionalgefängnis di Bern. Nel cantone di Zurigo, l’”Auslastung”, era pari al 100%.