Antitrust: indagine conoscitiva prezzi servizi bancari

Il 18 gennaio l’Antitrust ha approvato l’avvio di un’indagine conoscitiva per accertare tipologie e entità dei prezzi applicati alla clientela per i servizi bancari. In particolare, l’indagine che si propone di verificare l’effettiva esistenza di livelli dei prezzi che segnalino la presenza di un scarso confronto competitivo tra le banche avrà ad oggetto i conti correnti, i servizi di incasso (come le ricevute bancarie e gli ordini permanenti di pagamento), e i servizi di pagamento (bonifici, bancomat e pagobancomat).

 

Importanti le considerazioni preliminari dell’Antitrust: “Nel caso dei servizi bancari, se è pur vero che il carattere fiduciario che caratterizza il rapporto banca cliente può indebolire la spinta che i consumatori possono dare all’agire dei meccanismi concorrenziali e aumenta il potere di mercato delle imprese, determinando prezzi più elevati, vi è la possibilità che un tale esito di mercato derivi da comportamenti posti in essere strategicamente dalle banche, per aumentare i propri profitti. Ad esempio, comportamenti che rendono costosa la chiusura dei rapporti con una banca, oppure che ostacolano la capacità del cliente di comprendere le caratteristiche ed i prezzi dei servizi offerti sul mercato, sono idonei ad aumentare il potere di mercato degli operatori e, quindi, i prezzi”.

Il 18 gennaio l’Antitrust ha approvato l’avvio di un’indagine conoscitiva per accertare tipologie e entità dei prezzi applicati alla clientela per i servizi bancari. In particolare, l’indagine che si propone di verificare l’effettiva esistenza di livelli dei prezzi che segnalino la presenza di un scarso confronto competitivo tra le banche avrà ad oggetto i conti correnti, i servizi di incasso (come le ricevute bancarie e gli ordini permanenti di pagamento), e i servizi di pagamento (bonifici, bancomat e pagobancomat).

 

Importanti le considerazioni preliminari dell’Antitrust: “Nel caso dei servizi bancari, se è pur vero che il carattere fiduciario che caratterizza il rapporto banca cliente può indebolire la spinta che i consumatori possono dare all’agire dei meccanismi concorrenziali e aumenta il potere di mercato delle imprese, determinando prezzi più elevati, vi è la possibilità che un tale esito di mercato derivi da comportamenti posti in essere strategicamente dalle banche, per aumentare i propri profitti. Ad esempio, comportamenti che rendono costosa la chiusura dei rapporti con una banca, oppure che ostacolano la capacità del cliente di comprendere le caratteristiche ed i prezzi dei servizi offerti sul mercato, sono idonei ad aumentare il potere di mercato degli operatori e, quindi, i prezzi”.