Iscriviti al sito e alla newsletter di Filodiritto.

Welcome kit in omaggio

La pubblicazione di contributi, approfondimenti, articoli e in genere di tutte le opere dottrinarie e di commento (ivi comprese le news) presenti su Filodiritto è stata concessa (e richiesta) dai rispettivi autori, titolari di tutti i diritti morali e patrimoniali ai sensi della legge sul diritto d'autore e sui diritti connessi (Legge 633/1941). La riproduzione ed ogni altra forma di diffusione al pubblico delle predette opere (anche in parte), in difetto di autorizzazione dell'autore, è punita a norma degli articoli 171, 171-bis, 171-ter, 174-bis e 174-ter della menzionata Legge 633/1941. È consentito scaricare, prendere visione, estrarre copia o stampare i documenti pubblicati su Filodiritto nella sezione Dottrina per ragioni esclusivamente personali, a scopo informativo-culturale e non commerciale, esclusa ogni modifica o alterazione. Sono parimenti consentite le citazioni a titolo di cronaca, studio, critica o recensione, purché accompagnate dal nome dell'autore dell'articolo e dall'indicazione della fonte, ad esempio: Luca Martini, La discrezionalità del sanitario nella qualificazione di reato perseguibile d'ufficio ai fini dell'obbligo di referto ex. art 365 cod. pen., in "Filodiritto" (https://www.filodiritto.com), con relativo collegamento ipertestuale. Se l'autore non è altrimenti indicato i diritti sono di Inforomatica S.r.l. e la riproduzione è vietata senza il consenso esplicito della stessa. È sempre gradita la comunicazione del testo, telematico o cartaceo, ove è avvenuta la citazione.

Prestito pubblico di e-book: la Corte di Giustizia riconosce la possibilità per le biblioteche pubbliche di dare a prestito libri in formato digitale

23 novembre 2016 -

Di Giovanni De Gregorio

 

Il caso

La sentenza della Corte di Giustizia (Caso C-174/15) del 10 novembre 2016 ha equiparato il prestito di un libro elettronico (e­book) a quello di un libro cartaceo in base a determinate condizioni.

La Corte europea ha riconosciuto l’applicabilità dell’eccezione di prestito pubblico prevista all’articolo 6 della Direttiva 2006/155 concernente il diritto di noleggio, il diritto di prestito e taluni diritti connessi al diritto di autore in materia di proprietà intellettuale, che prevede, comunque, un’equa remunerazione degli autori. Per via di questa decisione, le biblioteche pubbliche europee potranno quindi prestare libri anche in formato digitale rispettando le condizioni indicate dalla Corte di Giustizia.

Il caso che ha portato alla decisione in questione deriva da un intenso dibattito europeo sul prestito dei libri digitali da parte delle biblioteche pubbliche. In particolare in Olanda, la discussione ha spinto il Ministero dell’Istruzione, della Cultura e delle Scienze a richiedere all’Instituut voor Informatierecht van de Universiteit van Amsterdam (Istituto di diritto dell’informazione dell’Università di Amsterdam, Paesi Bassi) e all’ufficio studi SEO un parere sul tema. La relazione di tali enti ha riconosciuto che il prestito di libri digitali non rientra nel diritto esclusivo di prestito ai sensi delle disposizioni della legge olandese che recepiscono la direttiva 2006/115. Il risultato è che il prestito di libri digitali da parte delle biblioteche pubbliche olandesi non può basarsi sulla deroga prevista all’articolo 6, paragrafo 1, di detta direttiva.

Il giudizio in Olanda

A seguito di questo parere, la Vereniging Openbare Bibliotheken (VOB), associazione cui aderiscono tutte le biblioteche pubbliche dei Paesi Bassi, non condividendo le conclusioni della relazione, ha citato in giudizio la Stichting Leenrecht, fondazione preposta alla riscossione delle remunerazioni dovute agli autori a titolo della deroga per il prestito pubblico. In particolare, le biblioteche olandesi prestano libri in formato cartaceo e, in cambio, versano una somma forfettaria alla Stichting.

La VOB propone una modalità di prestito dei libri digitali secondo il modello “one copy one user”. Secondo tale impostazione, l’e-book accessibile dal servizio della biblioteca viene scaricato dall’utente per la durata del prestito, durante la quale non è accessibile ad altri utenti della biblioteca. Alla scadenza di tale periodo, il libro diviene automaticamente inutilizzabile per l’utente e può quindi essere preso in prestito da un altro utente.

Il Rechtbank Den Haag (Tribunale dell’Aia, Paesi Bassi), ritenuto che la decisione sulle pretese della VOB dipendesse dall’interpretazione delle disposizioni di diritto dell’Unione, ha deciso di ricorrere al rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia.

Prima questione

Con la sua prima questione, il giudice olandese chiede che se nella nozione di “prestito” rientra il prestito della copia di un libro in formato digitale, laddove tale prestito sia realizzato caricando tale copia sul server di una biblioteca pubblica e consentendo all’utente interessato di riprodurre detta copia scaricandola sul proprio computer, fermo restando che durante il periodo di prestito può essere scaricata una sola copia e che, alla scadenza di tale periodo, la copia scaricata da detto utente non può più essere dal medesimo utilizzata.



About

  • Contatti
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Avvertenze
  • Privacy
  • Cookie

Newsletter

Rimani aggiornato sulle novità e gli articoli più interessanti della redazione di Filodiritto, inserisci la tua mail:

Iscriviti alla newsletter

© Filodiritto 2001-2018

Filodiritto è un marchio di InFOROmatica S.r.l.
P.Iva 02575961202
Capitale sociale: 10.000,00 i.v.
Direttore responsabile: Antonio Zama
Tribunale Bologna 24.07.2007,
n.7770 - ISSN 2239-7752

Sempre aggiornato

Scrivi la tua mail per ricevere le ultime novità, gli articoli e le informazioni su eventi e iniziative selezionati dalla redazione di Filodiritto.

*  Email:

Leggi l'informativa sulla privacy

Sede legale e amministrativa InFOROmatica S.r.l. - Via Castiglione 81, 40124 - Bologna
Tel. 051.98.43.125 - Fax 051.98.43.529

Credits webit.it