Art. 25 - Peculato, concussione, induzione indebita a dare o promettere utilità, corruzione e abuso d'ufficio [10] [10-bis]

1. In relazione alla commissione dei delitti di cui agli articoli 318, 321, 322, commi primo e terzo, e 346-bis del codice penale, si applica la sanzione pecuniaria fino a duecento quote. La medesima sanzione si applica, quando il fatto offende gli interessi finanziari dell'Unione europea, in relazione ai delitti di cui agli articoli 314, primo comma, 316 e 323 del codice penale.  [11-bis] [11-ter] [11-quinquies]

2. In relazione alla commissione dei delitti di cui agli articoli 319, 319-ter, comma 1, 321, 322, commi 2 e 4, del codice penale, si applica all’ente la sanzione pecuniaria da duecento a seicento quote.

3. In relazione alla commissione dei delitti di cui agli articoli 317, 319, aggravato ai sensi dell’articolo 319-bis quando dal fatto l’ente ha conseguito un profitto di rilevante entità, 319-ter, comma 2, 319-quater e 321 del codice penale, si applica all’ente la sanzione pecuniaria da trecento a ottocento quote. [11]

4. Le sanzioni pecuniarie previste per i delitti di cui ai commi da 1 a 3, si applicano all’ente anche quando tali delitti sono stati commessi dalle persone indicate negli articoli 320 e 322-bis.

5. Nei casi di condanna per uno dei delitti indicati nei commi 2 e 3, si applicano le sanzioni interdittive previste dall’articolo 9, comma 2, per una durata non inferiore a quattro anni e non superiore a sette anni, se il reato è stato commesso da uno dei soggetti di cui all’art. 5, comma 1, lettera a), e per una durata non inferiore a due anni e non superiore a quattro, se il reato è stato commesso da uno dei soggetti di cui all’art. 5 comma 1, lettera b). [11-ter]

5-bis. Se prima della sentenza di primo grado l’ente si è efficacemente adoperato per evitare che l’attività delittuosa sia portata a conseguenze ulteriori, per assicurare la prova dei reati e per l’individuazione dei responsabili ovvero per il sequestro delle somme o altre utilità trasferite e ha eliminato le carenze organizzative che hanno determinato il reato mediante l’adozione e l’attuazione di modelli organizzativi idonei a prevenire reati della specie di quello verificatosi, le sanzioni interdittive hanno la durata stabilita dall’articolo 13, comma 2. [11-quater]

[10] Rubrica così modificata dall’art. 1, comma 77, lett. a), n. 1), L. 6 novembre 2012, n. 190.

[10-bis] Rubrica così sostituita dall’art. 5, lett. b), n. 1), D.Lgs. 75/2020.

[11] Comma così modificato dall’art. 1, comma 77, lett. a), n. 2), L. 6 novembre 2012, n. 190.

[11-bis] Comma così modificato dalla L. 3/2019.

[11-ter] Comma così modificato dalla L. 3/2019 e da ultimo dall'art. 5 del D. Lgs. 75/2020 che ha introdotto la fattispecie prevista dall'art. 314 CP tra i reati presupposto.

[11-quater] Comma introdotto dalla L. 3/2019.

[11-quinquies] Comma così modificato dall’art. 5, lett. b), n. 2), D.Lgs. 75/2020.

Leggi i commenti di approfondimento ai codici. Accedi o abbonati a Filodiritto.

Abbonati per avere accesso illimitato a tutti i contenuti Premium.

Sei già abbonato? Effettua il Login.