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Videosorveglianza - Cassazione Penale: utilizzabili le videoriprese per provare le condotte criminose poste in essere dai lavoratori

06 febbraio 2018 -
Videosorveglianza - Cassazione Penale: utilizzabili le videoriprese per provare le condotte criminose poste in essere dai lavoratori

La Corte di Cassazione ha stabilito che sono pienamente utilizzabili nei confronti dei lavoratori le riprese video effettuate con l’utilizzo di telecamere installate nei luoghi di lavoro per provare la commissione da parte dei stessi di reati.

 

I giudizi di merito

Nel caso in esame, una lavoratrice era stata accusata di appropriazione indebita per aver sottratto beni di proprietà del datore di lavoro. Condannata in primo grado, il giudizio di penale responsabilità dell’imputata era stato confermato anche dalla Corte d’Appello territorialmente competente, previa rideterminazione del trattamento sanzionatorio per l’esclusione di una aggravante.

I giudici di merito pervenivano a tale decisione sulla base della valutazione delle prove raccolte dalla Pubblica Accusa, in particolare le dichiarazioni di testi e, soprattutto, le riprese visive effettuate dalla telecamera installata all’interno dei locali dell’azienda.

Avverso la suddetta sentenza, il difensore dell’imputata proponeva ricorso per Cassazione, deducendo l’inutilizzabilità delle immagini captate con il sistema di video sorveglianza.



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