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Sport - La rilevanza penale degli accordi finalizzati a manipolare l’esito di competizioni sportive collegate a scommesse risp. di competizioni, alle quali partecipano professionisti dello sport

<£1>I nuovi §§ 265 c, 265 d, 265 e, 265 f del codice penale della RFT<£/> 10 settembre 2017 -
Sport - La rilevanza penale degli accordi finalizzati a manipolare l’esito di competizioni sportive collegate a scommesse risp. di competizioni, alle quali partecipano professionisti dello sport

Indice

I. Introduzione;

II. Insufficienza delle “verbandsinternen Sanktionen”;

III. Il § 265 c StGB: ratio della norma e struttura della stessa;

IV. L’“Unrechtsvereinbarung” quale elemento centrale del reato;

V. I commi 2, 3, 4 e 5 del § 265 c StGB;

VI. Il § 265 d StGB;

VII. Le aggravanti previste dal § 265 e StGB;

VIII. Intercettazione di telecomunicazioni - casi si ammissibilità;

IX. “Verfall und erweiterter Verfall”;

X. Conclusioni.

 

I. Introduzione

Gli scandali verificatisi nell’ultimo decennio nell’ambito dello sport hanno indotto il legislatore della RFT a elaborare un disegno di legge inteso a reprimere penalmente il c.d. Sportbetrug (“truffa nello sport”) e la c.d. Manipulation von berufssportlichen Wettbewerben (la manipolazione di competizioni sportive, alle quali partecipano in prevalenza professionisti).

È fuor di ogni dubbio che lo sport, da tempo, ha un’eminente “Vorbildfunktion” e che competizioni sportive, come i Giochi olimpici e i Campionati mondiali, a seguito della “Kommerzialisierung des Sports”, hanno anche una rilevanza economica, tutt’altro che trascurabile. Anche i relativi interessi vengono ritenuti degni di tutela penale.

Valori fondamentali inerenti allo sport agonistico sono “Fairness und Chancengleichheit”; se non sono garantiti questi “valori” (Werte), le competizioni sportive si risolvono in una specie di “gioco truffaldino” che danneggia non soltanto l’immagine dello sport, ma anche il patrimonio altrui, quello delle stesse associazioni sportive nonché degli sponsors. Le competizioni sportive, per essere tali, devono avere un esito non prevedibile (la c.d. Unvorhersehbarkeit); proprio in ciò sta il fascino dello sport. Il vincitore deve sempre essere - soltanto - chi è in grado di fornire le migliori prestazioni, chi è più abile. Manipolazioni e “korruptive Absprachen” fanno sì che lo sport perde gran parte dell’attrattività che gli è propria. Prevedendo la punibilità della “Spielmanipulation” (nome, con il quale il disegno di legge di cui sopra viene comunemente indicato), la RFT ha adempiuto pure obblighi assunti in sede internazionale (5 Conferenza dei ministri dello Sport (maggio 2013), Convenzione Consiglio d’Europa del 9.7.2014).

II. Insufficienza delle “verbandsinternen Sanktionen”

Dato che misure di carattere disciplinare (“verbandsinterne Sanktionen”) non hanno sortito gli effetti sperati, l’intervento del legislatore penale si è appalesato indispensabile, non più procrastinabile, al fine di assicurare l’integrità, l’autenticità e la credibilità dello sport. Le c.d. verbandsinternen Sanktionen - a parte il fatto che il loro “Unwerturteil” non è paragonabile a quello di una sanzione penale - sono dirette a “colpire” anzitutto i soci delle associazioni sportive e non producono, almeno di regola, effetti nei confronti di terzi che hanno “influito” sul comportamento degli atleti, degli allenatori o degli arbitri. A proposito delle “verbandsinternen Sanktionen”, spesso si sono appalesate anche difficoltà nell’attuazione di sanzioni di questo genere, nella c.d. Rechtsdurchsetzung oppure difettavano addirittura “konkrete Eingriffsmöglichkeiten” (concrete possibilità d’intervento).

La legge federale - ormai in vigore dalla 2 decade di aprile del 2017 - che ha introdotto nello StGB (Cod. pen.) i nuovi paragrafi sopra indicati, è intitolata: “Gesetz zur Änderung des Strafgesetzbuches - Strafbarkeit von Sportwettbetrug und der Manipulation von berufssportlichen Wettbewerben” (Legge di modifica del codice penale - Punibilità di truffe perpetrate in materia di scommesse sportive e di manipolazioni relative a competizioni sportive di carattere professionale). Ha ritenuto, il legislatore della RFT, che gli “strumenti” che il cod. pen. (vigente fino al 18.4.2017) offriva, ai fini della sanzionabilità di comportamenti truffaldini e manipolatori nell’ambito dello sport, si siano rivelati insufficienti ai fini di un’efficace repressione degli stessi. Non certo il § 263 StGB (Betrug = truffa, che tutela unicamente il patrimonio altrui e neppure il § 299 StGB (corruzione nei rapporti economici)), anch’esso troppo generico per offrire validi spunti per punire le “truffe” e le manipolazioni di cui sopra. Occorreva pertanto la previsione di specifiche fattispecie di reato, atte a reprimere queste “korruptiven Manipulationsabsprachen”(accordi con finalità corruttive).

Uno dei motivi che hanno indotto il legislatore ad agire, è stata anche la “contiguità”, ravvisata nel passato decennio, tra chi manipolava l’“Ausgang der Sportveranstaltungen” (specie se collegate a scommesse) e la criminalità (più o meno) organizzata.

Oltre a prevedere le fattispecie dello “Sportwettbetrug” e della “Manipulation von berufssportlichen Wettbewerben”, la legge federale di cui sopra, ormai in vigore dal mese di aprile di quest’anno, rende applicabile, a carico del condannato per uno di questi reati, anche l’“erweiterten Verfall”, che è una “Rechtsfolge der Tat eigener Art” (una conseguenza sui generis del reato). L’“erweiterte Verfall, sulla cui natura giuridica torneremo, è accostabile, in una certa qual misura, almeno per quanto riguarda gli effetti, alla confisca del codice penale italiano, anche se la dottrina della RFT non lo qualifica come misura di sicurezza (patrimoniale).



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n.7770 - ISSN 2239-7752

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