BRISSON, BARNABAS: De verb. quae ad ius pertinent
B. Brissonii ... De verb. quae ad ius pertinent, significatione, libri 19. Per ordinem literarum dispositi, indicem memorabilium omnium verborum ... continentes. His accesserunt appendix praetermissarum quarundam vocum, parergon liber singularis. Francofurti ad Moenum, per Ioannem Fabricium impensis Sigismundi Feirabendi, 1578.
Due opere in in volume in folio (325 x 207 ), ( [4] cc., 698 col.[3]pp.; bianche l’ultima carta e la quarta preliminare), ciascuna con autonomo frontespizio, due pregevoli marche tipografiche di grande formato in xilografia, capilettera, testatine e finali fastosamente ornate, legatura settecentesca in marocchino nocciola (spellature ai piatti, inizio di lesione ad una delle cerniere superiori, ma insieme ben solido), titolo e decori in oro ai piatti, testo su due colonne, caratteri romani, eccellente lo stato di conservazione.
Seconda edizione – assai più rara della princeps lionese del 1559 – di questo celebre lessico giuridico, l’opera di gran lunga più importante del giureconsulto francese (autore di numerose opere giuridiche, avvocato di fama, consigliere del Re e primo presidente del Parlamento francese, nominato dalla lega Cattolica dopo la cacciata di Enrico III, successivamente destituito e messo a morte per il sospetto di perdurante fedeltà alla Corona) e vero testo fondativo nella teoria dell’interpretazione.
Ref. VD16 B 8339; Michael Stolleis: Juristen: ein biographisches Lexikon; von der Antike bis zum 20. Jahrhundert. München, 2001, 102 ss.; R. Orestano, s.v. , i n Noviss. Dig. It.,III, 1964 ; A. Sànchez- Gil. El jurista Barnabè Brisson (1531-1591), Romae,1995.
[Studio Bibliografico Lex Antiqua - www.lexantiqua.com]
B. Brissonii ... De verb. quae ad ius pertinent, significatione, libri 19. Per ordinem literarum dispositi, indicem memorabilium omnium verborum ... continentes. His accesserunt appendix praetermissarum quarundam vocum, parergon liber singularis. Francofurti ad Moenum, per Ioannem Fabricium impensis Sigismundi Feirabendi, 1578.
Due opere in in volume in folio (325 x 207 ), ( [4] cc., 698 col.[3]pp.; bianche l’ultima carta e la quarta preliminare), ciascuna con autonomo frontespizio, due pregevoli marche tipografiche di grande formato in xilografia, capilettera, testatine e finali fastosamente ornate, legatura settecentesca in marocchino nocciola (spellature ai piatti, inizio di lesione ad una delle cerniere superiori, ma insieme ben solido), titolo e decori in oro ai piatti, testo su due colonne, caratteri romani, eccellente lo stato di conservazione.
Seconda edizione – assai più rara della princeps lionese del 1559 – di questo celebre lessico giuridico, l’opera di gran lunga più importante del giureconsulto francese (autore di numerose opere giuridiche, avvocato di fama, consigliere del Re e primo presidente del Parlamento francese, nominato dalla lega Cattolica dopo la cacciata di Enrico III, successivamente destituito e messo a morte per il sospetto di perdurante fedeltà alla Corona) e vero testo fondativo nella teoria dell’interpretazione.
Ref. VD16 B 8339; Michael Stolleis: Juristen: ein biographisches Lexikon; von der Antike bis zum 20. Jahrhundert. München, 2001, 102 ss.; R. Orestano, s.v. , i n Noviss. Dig. It.,III, 1964 ; A. Sànchez- Gil. El jurista Barnabè Brisson (1531-1591), Romae,1995.
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