Cassazione Civile: affidamento esclusivo del figlio all’ex coniuge omosessuale
La pubblicazione della sentenza 601 della Corte di Cassazione resa in merito all’affidamento di un minore alla ex moglie omosessuale ha suscitato grande scalpore ed interesse nei mass media nazionali.
La citata pronuncia ha confermato la sentenza dei giudici della Corte d’Appello di Brescia, che non hanno valutato come “dannoso” (sul piano educativo ed affettivo) per il minore il contesto familiare a cui è stato assegnato, anche alla luce delle violenze esercitate dal ricorrente a danno della compagna dell’ex moglie e della diserzione per dodici mesi delle visite al bambino.
Non essendovi “alla base della doglianza del ricorrente … certezze scientifiche o dati di esperienza, bensì il mero pre-giudizio che sia dannoso per l’equilibrato sviluppo del bambino il fatto di vivere in una famiglia incentrata su una coppia omosessuale”, la Corte ha respinto il ricorso, non dando così per scontato “ciò che invece è da dimostrare, ossia la dannosità di quel contesto familiare per il bambino”.
(Corte di Cassazione - Sezione Prima Civile, Sentenza 11 gennaio 2013, n.601)
[Dott.ssa Luciana Di Vito - Iusgate]
La pubblicazione della sentenza 601 della Corte di Cassazione resa in merito all’affidamento di un minore alla ex moglie omosessuale ha suscitato grande scalpore ed interesse nei mass media nazionali.
La citata pronuncia ha confermato la sentenza dei giudici della Corte d’Appello di Brescia, che non hanno valutato come “dannoso” (sul piano educativo ed affettivo) per il minore il contesto familiare a cui è stato assegnato, anche alla luce delle violenze esercitate dal ricorrente a danno della compagna dell’ex moglie e della diserzione per dodici mesi delle visite al bambino.
Non essendovi “alla base della doglianza del ricorrente … certezze scientifiche o dati di esperienza, bensì il mero pre-giudizio che sia dannoso per l’equilibrato sviluppo del bambino il fatto di vivere in una famiglia incentrata su una coppia omosessuale”, la Corte ha respinto il ricorso, non dando così per scontato “ciò che invece è da dimostrare, ossia la dannosità di quel contesto familiare per il bambino”.
(Corte di Cassazione - Sezione Prima Civile, Sentenza 11 gennaio 2013, n.601)
[Dott.ssa Luciana Di Vito - Iusgate]