Cassazione Civile: se all’estero non paghi le fiches al gioco non sfuggi al Casinò in Italia

Deve essere riconosciuta l’efficacia in Italia della sentenza con la quale la Corte Suprema delle Bahamas condanna un cittadino italiano per un debito relativo a gioco d’azzardo nei confronti del Casinò delle Bahamas per l’acquisto di “fiches” ottenute sottoscrivendo ricognizioni di debito per 1.200.000 dollari USA.

La sentenza infatti non produce effetti contrari all’ordine pubblico.

La Cassazione ha operato un interessante esame dello sviluppo normativo e giurisprudenziale a livello nazionale e comunitario, concludendo: “Il quadro che emerge, pur tenendosi conto delle differenze fra il gioco praticabile in un casinò e le recenti forme affermatesi attraverso la diffusione dei sistemi telematici, è che, tanto in ambito nazionale quanto in quello comunitario, non esiste un disfavore nei confronti del gioco d’azzardo in quanto tale, ma soltanto nella misura in cui esso, sfuggendo al controllo degli organismi statuali, può costituire un serio pericolo per infiltrazioni criminali, e per tutte le pericolose conseguenze ad esso collegate”.

(Corte di Cassazione - Sezione Prima Civile, Sentenza 27 settembre 2012, n.16511)

Deve essere riconosciuta l’efficacia in Italia della sentenza con la quale la Corte Suprema delle Bahamas condanna un cittadino italiano per un debito relativo a gioco d’azzardo nei confronti del Casinò delle Bahamas per l’acquisto di “fiches” ottenute sottoscrivendo ricognizioni di debito per 1.200.000 dollari USA.

La sentenza infatti non produce effetti contrari all’ordine pubblico.

La Cassazione ha operato un interessante esame dello sviluppo normativo e giurisprudenziale a livello nazionale e comunitario, concludendo: “Il quadro che emerge, pur tenendosi conto delle differenze fra il gioco praticabile in un casinò e le recenti forme affermatesi attraverso la diffusione dei sistemi telematici, è che, tanto in ambito nazionale quanto in quello comunitario, non esiste un disfavore nei confronti del gioco d’azzardo in quanto tale, ma soltanto nella misura in cui esso, sfuggendo al controllo degli organismi statuali, può costituire un serio pericolo per infiltrazioni criminali, e per tutte le pericolose conseguenze ad esso collegate”.

(Corte di Cassazione - Sezione Prima Civile, Sentenza 27 settembre 2012, n.16511)