Cassazione Tributaria: decadenza dai benefici per l’acquisto della prima casa
La Cassazione ha ricordato che "i benefici fiscali per l’acquisto della prima casa spettano unicamente a chi possa dimostrare, in base alle risultanze anagrafiche, di risiedere o di lavorare nel comune dove ha acquistato l’immobile, senza che a tal fine possano essere prese in considerazioni situazioni di fatto contrastanti con le risultanze dette (v. per tutte Cass. n. 1173/200B)" e che "che un simile principio è dettato in chiara funzione antielusiva, per la considerazione che un beneficio fiscale deve essere ancorato a un dato certo, certificativo della situazione di fatto enunciata nell’atto di acquisto: donde la manifesta infondatezza dei riferimenti a presunte violazioni di disposizioni costituzionali".
Inoltre, il motivo che deduce un vizio di motivazione, "è manifestamente infondato, dal momento che correttamente la commissione regionale ha ritenuto assorbita e irrilevante la questione della (asserita) prova dell’avvenuto stabilimento nell’immobile di una residenza di fatto".
(Corte di Cassazione - Sezione Sesta Civile Tributaria, Sentenza 2 febbraio 2012, n.1530)
La Cassazione ha ricordato che "i benefici fiscali per l’acquisto della prima casa spettano unicamente a chi possa dimostrare, in base alle risultanze anagrafiche, di risiedere o di lavorare nel comune dove ha acquistato l’immobile, senza che a tal fine possano essere prese in considerazioni situazioni di fatto contrastanti con le risultanze dette (v. per tutte Cass. n. 1173/200B)" e che "che un simile principio è dettato in chiara funzione antielusiva, per la considerazione che un beneficio fiscale deve essere ancorato a un dato certo, certificativo della situazione di fatto enunciata nell’atto di acquisto: donde la manifesta infondatezza dei riferimenti a presunte violazioni di disposizioni costituzionali".
Inoltre, il motivo che deduce un vizio di motivazione, "è manifestamente infondato, dal momento che correttamente la commissione regionale ha ritenuto assorbita e irrilevante la questione della (asserita) prova dell’avvenuto stabilimento nell’immobile di una residenza di fatto".
(Corte di Cassazione - Sezione Sesta Civile Tributaria, Sentenza 2 febbraio 2012, n.1530)