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Art. 9 - Provvedimenti d’urgenza

1. Se la proposta riguarda la misura della sorveglianza speciale con l’obbligo o il divieto di soggiorno, il presidente del tribunale, con decreto, nella pendenza del procedimento di cui all’articolo 7, può disporre il temporaneo ritiro del passaporto e la sospensione della validità ai fini dell’espatrio di ogni altro documento equipollente.

2. Nel caso in cui sussistano motivi di particolare gravità, può altresì disporre che alla persona denunciata sia imposto, in via provvisoria, l’obbligo o il divieto di soggiorno fino a quando non sia divenuta esecutiva la misura di prevenzione.

2–bis. Nei casi di necessità e urgenza, il Questore, all’atto della presentazione della proposta di applicazione delle misure di prevenzione della sorveglianza speciale e dell’obbligo di soggiorno nel comune di residenza o di dimora abituale nei confronti delle persone di cui all’articolo 4, comma 1, lettera d), può disporre il temporaneo ritiro del passaporto e la sospensione della validità ai fini dell’espatrio di ogni altro documento equipollente. Il temporaneo ritiro del passaporto e la sospensione della validità ai fini dell’espatrio di ogni altro documento equipollente sono comunicati immediatamente al procuratore della Repubblica presso il tribunale del capoluogo del distretto ove dimora la persona, il quale, se non ritiene di disporne la cessazione, ne richiede la convalida, entro quarantotto ore, al presidente del tribunale del capoluogo della provincia in cui la persona dimora che provvede nelle successive quarantotto ore con le modalità di cui al comma 1. Il ritiro del passaporto e la sospensione della validità ai fini dell’espatrio di ogni altro documento equipollente cessano di avere effetto se la convalida non interviene nelle novantasei ore successive alla loro adozione. (1)

(1) Comma aggiunto dall’ art. 4, comma 1, lett. b), DL 7/2015, convertito, con modificazioni, dalla L. 43/2015.

Rassegna di giurisprudenza

Tutti i provvedimenti provvisori, in quanto limitativi della libertà personale, non possono avere durata illimitata. In mancanza di disposizioni espresse, essi diventano inefficaci dopo il decorso del termine di cui all’art. 6 L. 1423/1956 (oggi art. 7, comma 1) (Sez. 1, 26268/2004).

Il provvedimento di temporaneo ritiro del passaporto, in quanto affine alla misura cautelare del divieto di espatrio ex art. 281 CPP, è soggetto a tutte le forme di impugnazione previste per tale misura (SU, 9/1993).

L’imposizione provvisoria dell’obbligo o del divieto di soggiorno deve essere obbligatoriamente motivata (Sez. 1, 4 febbraio 1991).

Tutti i provvedimenti d’urgenza sono ricorribili per cassazione (Sez. 5, 7580/2004).