Art. 316 - Peculato mediante profitto dell’errore altrui (1)

1. Il pubblico ufficiale o l’incaricato di un pubblico servizio, il quale, nell’esercizio delle funzioni o del servizio, giovandosi dell’errore altrui, riceve o ritiene indebitamente, per sé o per un terzo, denaro od altra utilità, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni.

2. La pena è della reclusione da sei mesi a quattro anni quando il fatto offende gli interessi finnziari dell'Unione europea e il danno o il profitto sono superiori a euro 100.000. (2)

(1) Articolo così sostituito dall’art. 2, L. 86/1990.

(2) Questo comma è stato aggiunto dall'art. 1, lettera a) del D. Lgs. 75/2020.

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