DECIUS, PHILIPPUS: Consiliorum, sive responsorum

DECIUS, PHILIPPUS.

Consiliorum, sive responsorum. Venetiis, (Francesco de’ Franceschi, Gaspare Bindoni, eredi Bevilaqua, Damiano Zenaro) ma al colophon: apud Hieronymum Polum, 1575.

Due volumi di cm. 36,5, cc. 370; 302 (39) [manca la c. bianca in fine al secondo volume, peraltro esemplare assolutamente conforme alla collazione Iccu]. Il primo tomo chiude con il consilium nr. 338 che in realtà corrisponde al nr. 339, il secondo tomo inzia regolarmente con il consilium 340. Splendidi marchi tipografici ai frontespiziAffascinante legatura coeva in piena perg. rigida con 3 nervi a vista e titoli ms. al taglio di piede. Lievi tracce d’uso alle legature, qualche carta brunita ed alcuni marginali aloni sparsi, trascurabili segni di tarlo lontani dal testo, peraltro esemplare ben conservato. Filippo Decio (1454-1535), celebre commentatore civilista e canonista, insegnò a Pisa, Pavia, Siena, Padova e Roma. Ebbe come discepoli uomini di grandezza indiscussa come Leone X, Cesare Borgia e soprattutto Francesco Guicciardini. Pregevole edizione veneziana che raccoglie i 700 autorevolissimi consilia deciani. Raro e ricercato. Cfr. Iccu; non in Sapori. (S46)

[Volume segnalato alla pagina: http://www.libriantichionline.com/?gclid=COyam6-k7ZcCFQLsXgodDEf5Bg del sito www.libriantichionline.com]
DECIUS, PHILIPPUS.

Consiliorum, sive responsorum. Venetiis, (Francesco de’ Franceschi, Gaspare Bindoni, eredi Bevilaqua, Damiano Zenaro) ma al colophon: apud Hieronymum Polum, 1575.

Due volumi di cm. 36,5, cc. 370; 302 (39) [manca la c. bianca in fine al secondo volume, peraltro esemplare assolutamente conforme alla collazione Iccu]. Il primo tomo chiude con il consilium nr. 338 che in realtà corrisponde al nr. 339, il secondo tomo inzia regolarmente con il consilium 340. Splendidi marchi tipografici ai frontespiziAffascinante legatura coeva in piena perg. rigida con 3 nervi a vista e titoli ms. al taglio di piede. Lievi tracce d’uso alle legature, qualche carta brunita ed alcuni marginali aloni sparsi, trascurabili segni di tarlo lontani dal testo, peraltro esemplare ben conservato. Filippo Decio (1454-1535), celebre commentatore civilista e canonista, insegnò a Pisa, Pavia, Siena, Padova e Roma. Ebbe come discepoli uomini di grandezza indiscussa come Leone X, Cesare Borgia e soprattutto Francesco Guicciardini. Pregevole edizione veneziana che raccoglie i 700 autorevolissimi consilia deciani. Raro e ricercato. Cfr. Iccu; non in Sapori. (S46)

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