Frontalieri, il telelavoro entra a regime
Frontalieri, il telelavoro entra a regime
Con la legge n. 217 del 29 dicembre 2025, entrata in vigore il 20 gennaio 2026, l’Italia ha ratificato il Protocollo di modifica dell’Accordo con la Svizzera sull’imposizione dei lavoratori frontalieri, introducendo una delle innovazioni più attese dagli operatori e dai lavoratori: il riconoscimento strutturale del telelavoro transfrontaliero.
La novità centrale riguarda la possibilità, per i frontalieri italiani occupati in Svizzera, di svolgere fino al 25% dell’attività lavorativa annua in modalità di telelavoro dal proprio domicilio in Italia, senza perdere lo status di lavoratore frontaliere e, soprattutto, senza subire modifiche nel trattamento fiscale. I redditi prodotti in smart working continuano infatti a essere considerati, ai fini dell’imposizione, come se fossero maturati nello Stato della sede del datore di lavoro, superando una delle principali criticità emerse durante la fase emergenziale della pandemia.
Per la prima volta il lavoro agile viene integrato in modo esplicito e stabile nella disciplina fiscale bilaterale, allineando l’Accordo del 2020 alle trasformazioni organizzative e alle nuove frontiere del lavoro. La misura si applica a tutti i frontalieri, inclusi quelli che rientrano nel regime transitorio, garantendo uniformità di trattamento e certezza normativa. Accanto al telelavoro, il Protocollo interviene anche sulla flessibilità dei rientri, consentendo fino a 45 giorni l’anno di assenza nel Paese di residenza per motivi professionali, senza conseguenze sullo status fiscale.
Si tratta di un’ulteriore apertura che fotografa un mercato del lavoro sempre più mobile, e meno legato alla presenza fisica. L’applicazione delle nuove regole decorre retroattivamente dal 1° gennaio 2024, offrendo così una copertura normativa a prassi già diffuse.
Per imprese e lavoratori, la riforma rappresenta un passo avanti verso un equilibrio più moderno tra competitività, qualità della vita e certezza fiscale, in un’area economica che continua a essere strategica per entrambi i Paesi.