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Inesistente la SCIA inoltrata in modalità analogica al SUAP

23 marzo 2016 -
TAG: Scia
Inesistente la SCIA inoltrata in modalità analogica al SUAP

ABSTRACT

Il Tribunale Amministrativo Regionale di Bari si è trovato ad affrontare la dibattuta questione circa le conseguenze derivanti dalla presentazione non telematica della SCIA, laddove prescritta in tale forma. Riassunta brevemente la normativa pertinente, il Giudice specifica, con le dovute precisazioni, il fondamento dell’obbligatorietà informatica di tale atto.

Sommario: 1. Il caso sottoposto al Tribunale Amministrativo Regionale di Bari; 2. Il principio elaborato dal Giudice Amministrativo.

1. Il caso sottoposto al Tribunale Amministrativo Regionale di Bari

Il Tribunale Amministrativo Regionaledi Bari, con sentenza del 02.07.2015, n. 1330, ha affrontato e risolto una questione dibattuta, a cagione del silenzio normativo sul punto, in ordine all’ammissibilità della trasmissione non telematica della Segnalazione Certificata di Inizio Attività (cd SCIA) allo Sportello Unico Attività Produttive (cd SUAP).

Per inquadrare correttamente la vicenda, occorre tener presente che il Decreto del Presidente della Repubblica 07.09.2010, n. 160, recante il Regolamento di riordino dello SUAP, ha imposto che istanze, dichiarazioni e comunicazioni, inerenti l’esercizio di attività produttive e prestazioni di servizi, nonché azioni di localizzazione, realizzazione, trasformazione, ristrutturazione, riconversione, ampliamento o trasferimento, siano trasmesse al SUAP – quale unico soggetto di riferimento – esclusivamente in modalità telematica (art. 2, comma 2).

La misura persegue un obiettivo di semplificazione, sia per favorire l’informatizzazione dei procedimenti amministrativi, sia per consentire ai richiedenti di interloquire con un'unica Amministrazione: infatti, spetta al SUAP inoltrare telematicamente la documentazione alle altre Amministrazioni coinvolte nel procedimento (art. 2, comma 3).

L’accentramento è tale che le altre Amministrazioni coinvolte non possono comunicare alcunché all’istante, essendo compito del SUAP acquisire dalle stesse eventuali comunicazioni che provvederà a rigirare al richiedente medesimo (art. 4, comma 2).

Il fatto sottoposto alla cognizione del Tribunale Amministrativo RegionalePuglia si inserisce in tale sistema, posto che ha ad oggetto la proposizione di una SCIA in materia di telecomunicazioni per l’implementazione di una stazione radio base: per espressa previsione dell’articolo 5, comma 1, del Decreto del Presidente della Repubblica 07.09.2010, n. 160, qualora le attività sopra citate sono soggette a SCIA, essa va presentata al SUAP competente, in modalità informatica.

Nel caso si specie, invece, le società richiedenti hanno presentato la Segnalazione in forma cartacea.

In una prima fase, il Comune dispone l’archiviazione dell’istanza, asserendo che la stessa non è stata prodotta sull’apposita modulistica e che è stata inviata al Comune, ma non esattamente al SUAP: detto provvedimento negativo viene annullato dal medesimo Tribunale Amministrativo Regionale, sul presupposto del dovere officioso di trasmissione degli atti all’articolazione amministrativa competente, in ossequio ai principi di economicità, efficienza e leale cooperazione.

Articolo pubblicato in: Diritto amministrativo
TAG: Scia


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