Art. 625 - Circostanze aggravanti

1. La pena per il fatto previsto dall’articolo 624 è della reclusione da due a sei anni e della multa da euro 927 a euro 1.500 (1):

[1) se il colpevole, per commettere il fatto, si introduce o si trattiene in un edificio o in un altro luogo destinato ad abitazione] (2);

2) se il colpevole usa violenza sulle cose o si vale di un qualsiasi mezzo fraudolento (3);

3) se il colpevole porta in dosso armi o narcotici, senza farne uso;

4) se il fatto è commesso con destrezza (4);

5) se il fatto è commesso da tre o più persone, ovvero anche da una sola, che sia travisata o simuli la qualità di pubblico ufficiale o d’incaricato di un pubblico servizio;

6) se il fatto è commesso sul bagaglio dei viaggiatori in ogni specie di veicoli, nelle stazioni, negli scali o banchine, negli alberghi o in altri esercizi ove si somministrano cibi o bevande;

7) se il fatto è commesso su cose esistenti in uffici o stabilimenti pubblici, o sottoposte a sequestro o a pignoramento, o esposte per necessità o per consuetudine o per destinazione alla pubblica fede, o destinate a pubblico servizio o a pubblica utilità, difesa o reverenza;

7-bis) se il fatto è commesso su componenti metalliche o altro materiale sottratto ad infrastrutture destinate all’erogazione di energia, di servizi di trasporto, di telecomunicazioni o di altri servizi pubblici e gestite da soggetti pubblici o da privati in regime di concessione pubblica (5);

8) se il fatto è commesso su tre o più capi di bestiame raccolti in gregge o in mandria, ovvero su animali bovini o equini, anche non raccolti in mandria;

8-bis) se il fatto è commesso all’interno di mezzi di pubblico trasporto (6);

8-ter) se il fatto è commesso nei confronti di persona che si trovi nell’atto di fruire ovvero che abbia appena fruito dei servizi di istituti di credito, uffici postali o sportelli automatici adibiti al prelievo di denaro (7).

2. Se concorrono due o più delle circostanze prevedute dai numeri precedenti, ovvero se una di tali circostanze concorre con altra fra quelle indicate nell’articolo 61, la pena è della reclusione da tre a dieci anni e della multa da euro 206 a euro 1.549 (8).

(1) Comma sostituito dall’art. 1, comma 7, L. 103/2017.

(2) Numero soppresso dall’art. 2, L. 128/2001.

(3) La Corte costituzionale, con sentenza 54/1993, ha dichiarato l’illegittimità dell’art. 380, secondo comma, lettera e) c.p.p., nella parte in cui prevede l’arresto obbligatorio in flagranza per il delitto di furto aggravato ai sensi dell’art. 625, primo comma, n. 2, prima ipotesi, nel caso in cui ricorra la circostanza attenuante prevista dall’art. 62, n. 4, dello stesso codice.

(4) Numero così modificato dall’art. 2, L. 128/2001.

(5) Numero inserito dalla lett. a) del comma 1 dell’art. 8, DL 93/2013 convertito in L. 119/2013.

(6) Multa così aumentata dall’art. 113 della L. 689/1981.

(7) Numero aggiunto dal comma 26 dell’art. 3, L. 94/2009.

(8) Numero aggiunto dal comma 26 dell’art. 3, L. 94/2009.

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