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Ingiusta detenzione: una elargizione?

Galileo Galiei davanti al tribunale dell'inquisizione, Butti
Galileo Galiei davanti al tribunale dell'inquisizione, Butti

Ti richiedono una montagna di documenti già in possesso dell'amministrazione, ma la digitalizzazione? Il processo telematico?

È ancora necessaria la copia conforme autenticata con il timbro di congiunzione? Siamo a Roma nel tribunale più grande di Europa.

Il Malcapitato assolto dopo aver subito il carcere, i dissesti, la vergogna, la gogna mediatica, dovrà rivolgersi ad un avvocato corrispondergli gli onorari e provvedere alle seguenti incombenze secondo l’ordinanza emessa dalla corte di appello penale di Roma, che evidentemente intende l'articolo 314 come una sorta di provvidenza del codice di procedura penale:

L’istanza da depositare in cancelleria deve contenere:

  • Firma dell’interessato
  • Eventuale procura speciale
  • Eventuale delega per la presentazione
  • Elezione di domicilio presso lo studio del difensore
  • Indicare Pec del difensore
  • Data di inizio e fine di ciascuna misura cautelare sofferta e la specie della stessa (detenzione, arresti domiciliari, autorizzazione a lavorare)
  • Depositato della cancelleria con in calce i relativi dati di identificazione di colui che la presenta
  • Deve essere corredata di n. 2 Fascicoli (con indice atti)

Il primo deve contenere i seguenti atti:

1) Istanza in originale

2) Copia dell'eventuale verbale di fermo e ordinanza di convalida dello stesso

3) Copia verbale di arresto e ordinanza di convalida arresto

4) Copia della richiesta del PM di applicazione della custodia cautelare

5) Copia dell'ordinanza applicativa della custodia cautelare in forma autentica , provvedimento di eventuale concessione degli arresti domiciliari, provvedimento di modifica del luogo di arresti domiciliari, provvedimento di rimessione in libertà.

6) Copia degli interrogatorio resi dall'istante prima della carcerazione e in ogni fase del processo.

7) Copia dell'ordinanza che rinvia a giudizio nonché copia della requisitoria del Pm ove trattasi di procedimenti decisi con il vecchio rito

8) Decreto di archiviazione e relativa richiesta del PM o la sentenza di assoluzione in forma autentica e della data completa di timbri di collegamento tra i fogli e della data di attestazione del passaggio in giudicato (in copia conforme solo in uno dei predetti fascicoli).

9) Copia delle sentenze di merito emanate nello stesso procedimento e che riguardano l'istante.

10) Autocertificazione da cui risulti che l'istante - nel periodo di arresti domiciliari eventualmente sofferto per il presente procedimento - non sia stato denunciato per evasione.

11) Certificato dei carichi pendenti della Procura del luogo di Residenza.

12) Dichiarazione sostitutiva di certificazione da cui risulti se a carico dell'istante siano pendenti procedimenti penali in circoscrizioni diverse da quelle di residenza con firma autenticata dal difensore o da P.U..

Il secondo fascicolo dovrà contenere gli stessi atti ma tutti in copia semplice (bontà vostra lor Signori sic!).

Non è finita qui! La Corte di appello capitolina prosegue: Si richiede un terzo fascicoletto corredato di : istanza, ordinanza misura cautelare, sentenza.

N.B. La Cancelleria acquisirà d'ufficio il certificato generale del Casellario Giudiziale e quello della Direzione Generale degli Istituti di Prevenzione.

Tale concessione è subito mitigata con l'ulteriore richiesta.

Attese le attuali difficoltà della cancelleria per quanto riguarda il Certificato dei carichi pendenti (mancanza di collegamento informatico con l'ufficio competente) allo stato e fino a nuova disposizione provvederà la parte.

Dopo questa snervante lettura ricordiamo l'art. 24 comma 4 della Costituzione della repubblica Italiana: "La legge determina le condizioni e i modi per la riparazione degli errori giudiziari".

Ma come è dura la legge!

Eppure c'è chi s'affanna a renderla ancor più dura... per i poveracci.

Aveva ragione er Sor Gioacchino:

"Nun zerve qua de mozzicasse er dito:

la legge è pp'er cencioso: e cche tte credi?

Annerà sempre come è sempre ito".

Giudici e impiegati della giustizia e la burocrazia infernale per poter richiedere l'indennizzo.