Ingiuste detenzioni: minore "salvato dal carcere" dalla nota a scuola

La nota sul registro elettronico permette la scarcerazione di un ragazzino di 15 anni dopo 6 giorni di carcere.
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Ingiuste detenzioni: minore "salvato dal carcere" dalla nota a scuola.

La nota sul registro elettronico permette la scarcerazione di un ragazzino di 15 anni dopo 6 giorni di carcere.

 

Le ingiuste detenzioni e gli errori giudiziari coinvolgono spesso anche minori che hanno la disavventura di conoscere il carcere minorile per gli errori dei magistrati.

L'ultimo caso riguarda un ragazzino di 15 anni arrestato per rapina aggravata a seguito di una ordinanza custodiale emessa dal Gip del Tribunale per i Minorenni di Milano.

Nell'ordinanza si legge che sussiste il "concreto e attuale pericolo" che il ragazzino possa commettere "delitti della stessa specie".

L'arresto è avvenuto venerdì 25 novembre quando i carabinieri sono andati ad arrestarlo su ordine del Gip del tribunale dei minorenni di Milano. La notizia è tratta dal sito Milanotoday.it

Il giudice, accettando la ricostruzione del pm, ha ritenuto il 15enne e due 14enni, uno di Pioltello e uno di Bussero, responsabili di una rapina avvenuta il 15 novembre mattina sul treno S524530 partito da Cassano d'Adda e diretto a Varese.

Le prove contro il minore consistevano nel riconoscimento fotografico operato dalla persona offesa. Il riconoscimento fotografico deve essere vagliato con particolare attenzione.

Le individuazioni fotografiche sono una prova spesso inficiata dai ricordi e dalle pressioni esercitate al teste sottoposto alla visione dell'album fotografico dei presunti sospettati:

Sono molti gli errori giudiziari dettati da fallaci riconoscimenti fotografici, anche in questo caso il ragazzino di 15 anni, nato a Cernusco ma residente a Pioltello, finito al Beccaria lo scorso 25 novembre perché accusato di rapina in concorso e diventato, suo malgrado, protagonista di un incredibile caso di malagiustizia.

Il giorno della rapina il ragazzo era a scuola, la circostanza è dimostrata tra l'altro da una nota di demerito presa il giorno della rapina e "certificata" sul registro elettronico dell'istituto superiore di Cernusco.

Nell'ordinanza di scarcerazione del 30 novembre si legge che le prove prodotte dalla difesa "inficiano gravemente" il "quadro inidiziario". Eppure, in quei sei giorni necessari per trasformare l'ordinanza di custodia cautelare in un'ordinanza di scarcerazione, lui è rimasto dietro le sbarre.

In attesa dell'archiviazione del procedimento in futuro ci sarà un nuovo caso di indennizzo per l'ingiusta detenzione, per i sei giorni passati in cella, dal 25 al 30 novembre, da innocente.

Il ragazzino di Cernusco farà proprio il pensiero di Victor Hugo: "Colui che apre una scuola chiude una prigione".

Edmond Dantes