L’Inghilterra dice no al green pass: la nuova linea del governo Johnson

Sajid Javid, ministro della salute inglese, lo ha annunciato il 12 settembre
Londra, Inghilterra
Londra, Inghilterra

L’Inghilterra dice no al green pass: quali i motivi?

Il green pass non sarà obbligatorio in Inghilterra. Sajid Javid, ministro della salute inglese, lo ha annunciato il 12 settembre scorso in un’intervista alla Bbc.

Il governo di Boris Johnson ha motivato la decisione in base ai risultati della campagna vaccinale. L’81% degli inglesi sopra i 16 anni ha infatti due dosi di vaccino, mentre il 90% ne ha già ricevuta una.

Il passaporto vaccinale in Inghilterra, al netto della situazione vaccini, sarebbe quindi inutile e pretestuoso.

Queste le parole del ministro Javid: “Non dovremmo fare una cosa tanto per farla o perché altri la stanno facendo”.

E ha aggiunto: “Non mi è mai piaciuta l’idea di dover chiedere alle persone di mostrare i propri documenti [...] per fare le cose di tutti i giorni”.

Nonostante il plauso generale, comunque, non sono mancate le critiche. Vediamo in dettaglio quali,
 

L’Inghilterra dice no al green pass: quali le polemiche?

Il green pass in Inghilterra sarebbe dovuto scattare dal primo ottobre, colpendo soprattutto locali notturni e grandi eventi.

L’‘industria della notte’ aveva infatti subito contestato l’introduzione della misura, così come i liberaldemocratici, secondo cui la certificazione verde sarebbe stata “divisiva, inattuabile e costosa”.

Il no di Johnson al green pass ha trovato quindi il favore dei più. Ma non sono mancate le critiche.

I liberaldemocratici hanno accusato il governo Johnson di aver tentennato per troppo tempo nella scelta, e chiamano a sé il merito del no alla certificazione.

Secondo alcuni, inoltre, il governo Tory avrebbe ceduto alle pressioni provenienti da parlamentari del suo stesso partito.

Resta comunque il fatto che evitare i danni del green pass a locali notturni, discoteche e grandi eventi (manifestazioni sportive, concerti, spettacoli) sembra essere stato il motivo reale del no inglese al passaporto vaccinale – piuttosto che una situazione sanitaria stabilizzata dai vaccini.


L’Inghilterra dice no al green pass: qual è la situazione dei contagi?

La situazione dei contagi in Inghilterra staziona per ora poco sopra ai 30.000 (secondo i dati aggiornati al 15 settembre sul sito del governo inglese).

Le perplessità sul no inglese al green pass dunque rimangono. In primo luogo all’interno dello stesso Regno Unito.

Gli altri tre Stati della Corona britannica non stanno attuando, infatti, la linea dell’Inghilterra.

La Scozia introdurrà la certificazione verde dal primo ottobre, mentre il Galles deciderà entro questa settimana. L’Irlanda del Nord, dal canto suo, non sembra intenzionata a fare retromarcia.

In ogni caso, il governo Johnson ha annunciato la presenza di un piano invernale contro il Covid, i cui obiettivi principali sono evitare nuovi lockdown, alleggerire la pressione sul servizio sanitario nazionale e incentivare ulteriormente la campagna vaccinale.