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Colpa medica - Cassazione Civile: ancora sul danno da ritardata diagnosi e sull’onere della prova

29 novembre 2017 -
Colpa medica - Cassazione Civile: ancora sul danno da ritardata diagnosi e sull’onere della prova

La responsabilità medica è nuovamente all’attenzione della Corte di Cassazione, che ribadisce come l’onere probatorio grava sul personale sanitario coinvolto e non sul paziente, ciò sta a significare che spetta al professionista dimostrare di aver agito con diligenza e perizia nello svolgimento della propria attività.

 

Il caso

La vicenda vede coinvolti i familiari di un uomo deceduto a causa di una patologia tumorale. Questi hanno agito in sede civile nei confronti del medico curante accusandolo di non aver prontamente diagnosticato la malattia del loro caro, nonostante secondo loro già manifestasse sintomi tali da consigliare sicuramente lo svolgimento di visite di accertamento approfondite e mirate.

Dello stesso avviso il Tribunale di Viterbo e la Corte di Appello di Roma che hanno condannato il professionista al risarcimento dei danni poiché avrebbe dovuto sospettare, prestando la dovuta attenzione alla storia clinica e alle escoriazioni presenti su parti del corpo del paziente, l’esistenza di un epitelioma. 



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