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Mobbing - Cassazione Lavoro: sussiste il diritto al risarcimento del danno in caso di sanzioni disciplinari illegittime anche se non integranti mobbing

17 luglio 2018 -
Mobbing - Cassazione Lavoro: sussiste il diritto al risarcimento del danno in caso di sanzioni disciplinari illegittime anche se non integranti mobbing

La Corte di Cassazione ha stabilito che le sanzioni disciplinari illegittime, seppur non integranti una condotta di mobbing, possono essere considerate quali condotte vessatorie e mortificanti per il lavoratore e, come tali, sono ascrivibili alla responsabilità del datore di lavoro che può essere chiamato a risarcire il danno cagionato.

 

Il caso in esame

Un lavoratore aveva convenuto in giudizio il proprio datore di lavoro, al fine di ottenere l’accertamento della illiceità della condotta contestata a quest’ultimo, consistente nell’irrogazione al primo di una pluralità di sanzioni disciplinari, ritenuta integrante la fattispecie del mobbing, con conseguente richiesta di risarcimento del danno.

Il Tribunale aveva ritenuto non configurabile alcuna condotta di mobbing in capo al datore di lavoro a danno della parte attorea, rigettando la richiesta risarcitoria, seppur accertando l’illegittimità delle sanzioni disciplinari irrogate.

Su impugnazione del lavoratore, la Corte di Appello territorialmente competente aveva confermato la decisione di primo grado.

Avverso quest’ultima decisione, il lavoratore proponeva ricorso per Cassazione, lamentando, tra i vari motivi, la violazione dell’articolo 2087 del Codice Civile. In particolare, il ricorrente sosteneva che la Corte territoriale fosse incorsa in errore nell’aver ritenuto che l’applicazione di sanzioni disciplinari poi dichiarate nulle non costituisse fonte di responsabilità risarcitoria.



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