Siete stati assolti? Vi rimborsano le spese legali

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Siete stati assolti? Vi rimborsano le spese legali

È stato disposto il rimborso delle spese legali sostenute in favore di coloro che sono stati assolti con una sentenza passata in giudicato. Si tratta di una misura volta a garantire la giustizia sostanziale e non solo la giustizia formale.  Infatti, non è giusto che un soggetto assolto debba essere leso sotto il profilo patrimoniale dal procedimento precedentemente instaurato nei suoi confronti. Ma come è possibile presentare la domanda? Tutti gli assolti potranno ricevere tale rimborso? Ecco tutte le novità
 

Il rimborso spese

Il decreto interministeriale Giustizia – Economia ha indicato i criteri per l’erogazione del rimborso delle spese legali in favore di coloro che vengono assolti. Gli assolti dovranno presentare le domande in via telematica entro il 30 giugno. Tali domande potranno avere ad oggetto soltanto assoluzioni irrevocabili nel corso del 2021.

A tal proposto, il Ministero della Giustizia ha indicato che l’istanza che l’imputato assolto  è tenuto a presentare deve essere conforme al modello indicato nel manuale utente.  L’imputato assolto potrà verificare l’iter della sua domanda, dal momento della presentazione della domanda fino al pagamento o dell’eventuale diniego.

Inoltre, per poter presentare la domanda l’imputato assolto dovrà avere una SPID di II livello. Tale spid è necessaria per poter allegare quei documenti rilevanti per dimostrare il pagamento dell’onorario del proprio legale, nonché del passaggio in giudicato della sentenza.
 

Assolti: con quale formula?

L’assolto potrà ottenere  il pagamento da parte dello Stato soltanto se l’assoluzione sarà con tale formula:

  • Il fatto non sussiste;
  • Non ha commesso il fatto;
  • Il fatto non costituisce reato
  • Il fanno non è previsto dalla legge come reato.

1.500 euro: è questo il limite circa la rifusione delle somme pagate al difensore del soggetto assolto. Tale pagamento avverrà in tre rate annuali, il cui importo è pari a quello dell’anno successivo rispetto all’irrevocabilità dell’assoluzione.

Inoltre, per poter garantire tali somme in favore dei soggetti assolti è stato istituito un fondo di circa 8 milioni di euro.
 

A chi non spetta il rimborso?

Il rimborso non spetta a coloro che:

  •  siano stati assolti per alcuni capi  e condannati per altri;
  • Abbiano beneficiato della prescrizione o dell’amnistia;
  • Abbiano ottenuto il patrocinio a spese dello Stato;
  • Vi sia stata la condanna del querelante alla rifusione delle spese.


Quali documenti devono depositare?

L’imputato assolto è tenuto a registrarsi sulla piattaforma telematica. Nel caso di istanza, in favore di minorenni o soggetti incapaci, questa deve essere presentata da un genitore o dal rappresentante legale.

Nel caso del decesso dell’assolto, l’istanza dovrà essere presentata da uno degli eredi.

La domanda che dobbiamo porci è la seguente: dinanzi a molteplici richieste a chi va la priorità?

I soggetti che avranno maggiori possibilità di liquidazione sono:

  • coloro che sono stati assolti dalla Cassazione;
  • Dopo saranno liquidati coloro che sono stati assolti dal giudice del rinvio in un processo della durata di 8 anni;
  • Dopo saranno liquidati coloro che sono stati assolti dal giudice dell’appello in un procedimento la cui durata è compresa tra i 5 e gli 8 anni;
  • Infine, saranno liquidati coloro che sono stati assolti dal giudice di primo grado durato almeno 5 anni.
     

Cosa devono allegare i richiedenti?

Gli assolti che presentano la domanda dovranno allegare:

  • La sentenza di assoluzione;
  • L’atto di esercizio dell’azione penale;
  • Il certificato del passaggio in giudicato della sentenza.

Per quanto concerne le spese, gli assolti dovranno allegare:

  • L’atto di nomina dell’avvocato difensore;
  • La fattura del difensore;
  • Il bonifico di pagamento;
  • La quietanza del legale;
  • Il parere di congruità del Consiglio dell’Ordine degli avvocati.
  • La denuncia dei redditi

Inoltre, gli assolti dovranno indicare anche le coordinate del conto corrente bancario o postale ove potrà essere disposto il bonifico. Infine, i soggetti richiedenti dovranno indicare l'indirizzo di posta elettronica, certificata o semplice, ove saranno inviate le comunicazioni sull'esito dell'istanza.