150 anni fa moriva l’ultimo duca

Francesco V d’Austria-Este;
Francesco V d’Austria-Este;

150 anni fa moriva l’ultimo duca

 

A un secolo e mezzo dalla scomparsa, l’ultimo sovrano estense è stato ricordato dagli archivisti della sua città.

 

Il 20 novembre 2025 cadeva il 150° anniversario della morte di Francesco V d’Austria-Este, ultimo duca regnante su Modena, Reggio Emilia, Massa e Carrara. Questa ricorrenza è stata commemorata da due convegni di studi, che hanno visto la partecipazione di funzionari archivisti dell’Archivio di Stato di Modena. Il 20 novembre, nel corso della giornata organizzata dall’Accademia Nazionale di Scienze Lettere ed Arti di Modena in collaborazione con l’Università di Modena e Reggio, il tema «Cerimoniale di corte, diplomazia e politica: le nozze di Maria Teresa d’Austria-Este, sorella di Francesco V, con il conte di Chambord» è stato illustrato da Riccardo Pallotti e Jessica Dalli Cardillo. Quest’ultima, pur essendo dottoranda di ricerca dell’Università di Modena e Reggio, è comunque legata all’Archivio di Stato di Modena: non solo perché l’attuale direttore, Miles Nerini, è stato suo correlatore in occasione della laurea magistrale, ma anche perché sta proseguendo un impegnativo percorso di ricerca sui documenti estensi. Il successivo giorno 22, è stata la volta dello scrivente, che ha presentato una relazione su «I cavalieri di Francesco V: l’Ordine dell’Aquila Estense» al convegno curato dalla Fondazione Croce Reale, iniziativa culturale che ha visto l’illustre partecipazione, tra il pubblico, dell’arciduca Martino d’Austria-Este.

Francesco V morì a Vienna, capitale dell’impero asburgico e sua residenza principale durante gli anni dell’esilio da Modena. Come narra il biografo Teodoro Bayard de Volo, il duca accusò diversi sintomi già all’inizio dell’ottobre del 1875, durante la sua permanenza nel castello bavarese di Wildenwart. Il progressivo aggravamento della situazione e l’arrivo della stagione fredda sconsigliarono la sua permanenza in quella che era una residenza estiva. Rientrato a Vienna in treno, dopo un apparente ma effimero miglioramento, si spense, munito dei conforti religiosi, il 20 novembre di quell’anno e fu tumulato nella cripta della chiesa dei cappuccini, sepolcreto della famiglia imperiale.

convegno
Il convegno organizzato dalla Fondazione Croce Reale. Da sinistra: Fabrizio Nucera Giampaolo, l’arciduca Martino d’Austria-Este e il moderatore della seduta di studio Mattia Spaggiari (fotografia Fondazione Croce Reale)

Privo di discendenza diretta, Francesco V regolò la sua successione in un’apposita sezione del suo testamento. Nominava erede universale l’arciduca Francesco Ferdinando, figlio dell’arciduca Carlo Lodovico, fratello dell’imperatore Francesco Giuseppe. Tra le clausole poste a carico dell’erede vi erano l’utilizzo del cognome d’Austria-Este, l’inserimento dell’arma estense nel proprio stemma, l’apprendimento della lingua italiana e il matrimonio con donna di pari rango.

La morte del figlio dell’imperatore, Rodolfo, suicida a Mayerling nel 1889, fece divenire erede al trono proprio Francesco Ferdinando. Le sue nozze, tuttavia, complicarono la situazione dinastica. Egli, infatti, nel 1900 si era sposato con Sofia Chotek, una donna che, pur provenendo da una famiglia dell’antica nobiltà, era di rango inferiore al suo. La mancata appartenenza della consorte a una famiglia reale, aveva imposto ai coniugi il matrimonio morganatico, unione che limitava lo status della moglie e impediva la successione al trono dei loro figli. Per gli stessi motivi, stanti le rigide disposizioni di Francesco V, gli stessi non potevano ereditare neppure il titolo modenese. Francesco Ferdinando designò quindi, come futuro duca di Modena, il nipote Carlo, figlio di suo fratello Otto, in quel momento terzo nella linea di successione al trono.

Il 28 giugno 1914, Francesco Ferdinando e Sofia furono assassinati a Sarajevo. Carlo si trovò così ad essere l’erede diretto al trono imperiale, sul quale salì nel 1916, alla morte di Francesco Giuseppe. In tale occasione dismise il titolo estense, assegnandolo al secondogenito Roberto e, quindi, ai suoi discendenti primogeniti. Carlo, infatti, aveva sposato Zita, principessa di sangue reale (era nata Borbone Parma), e tale unione, oltre ad essere felice, soddisfaceva i rigorosi criteri previsti da Francesco V.

A sua volta, Roberto sposò il 28 dicembre 1953 la principessa Margherita di Savoia-Aosta, figlia di Amedeo, l’eroe dell’Amba Alagi, anche lei di sangue reale. Dalla loro unione sono nati cinque figli: Maria Beatrice, Lorenzo, Gerardo, Martino, Isabella.

Il titolo di duca di Modena, Reggio, Massa e Carrara è passato quindi a Lorenzo, oggi settantenne, che ha di recente festeggiato i quarant’anni di matrimonio con Astrid del Belgio, sorella minore del re Filippo. Alla loro discendenza spetta la primogenitura, mentre Martino, vivendo in provincia di Pavia, rappresenta la Casa Reale d’Asburgo-Este negli eventi organizzati in Italia. (Riproduzione riservata)