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Resoconto del convegno “Nuovi marchi per l’Europa”, Parma, edizione 2016

08 novembre 2016 -
Resoconto del convegno “Nuovi marchi per l’Europa”, Parma, edizione 2016

Venerdì 21 Ottobre 2016, si è tenuta a Parma presso le Aule dei Filosofi e dei Cavalieri la XVI edizione del Convegno in materia di proprietà intellettuale, dal titolo “Nuovi marchi per l’Europa- Le sfide e le opportunità per imprese, enti pubblici, associazioni che scaturiscono dalla più recente evoluzione normativa e giurisprudenziale”, organizzato dal Professor Cesare Galli avvocato e professore di diritto industriale dell’ateneo parmense, in collaborazione con l’Università degli Studi di Parma, l’Unione parmense degli industriali, la Camera di commercio di Parma, Indicam, Aippi, Les Italia, Aicipi, Sicpi, Ficpi, Filodiritto, Giappichelli Editore, Barilla e IBL.

In questa occasione, professionisti di indiscussa fama si sono confrontati sugli aspetti più significativi del pacchetto delle riforme del diritto sul marchio comunitario, con l’obiettivo di approfondire le questioni di maggiore attualità e problematicità della materia trattata e fornire agli operatori strumenti per poterle affrontare al meglio. Il Pacchetto Marchi, che ricomprende sia il Regolamento 2015/2424/UE che la direttiva 2015/2436/UE, ha introdotto novità normative in materia di protezione dei marchi comunitari, prevedendo da un lato misure volte a rafforzare e rendere più coerente la tutela dei segni distintivi e dall’altro promuovendo e sostenendo la lotta alla contraffazione.

Dopo i saluti iniziali del Prof. Galli e la relazione introduttiva del Presidente INDICAM - Istituto di centromarca per la lotta alla contraffazione -, il Dott. Persico, sono seguite le relazioni appassionate dei relatori della prima parte del convegno. Così, l’Avv. Sandri, dopo aver posto l’accento sulla natura di compromesso della riforma in questione (la Commissione ha di fatto ampliato il campo dei suoi poteri di ingerenza e controllo nei confronti dell’Ufficio, a fronte di un allargamento delle competenze di questo ultimo), ha approfondito le novità in materia di marchi collettivi e marchi di certificazione nella riforma, titoli giuridici a protezione della qualità dei prodotti e dei servizi, volti ad evitare di indurre in inganno il consumatore e ricondotti entrambi dal legislatore comunitario sotto l’ombrello del marchio. Sull’estensione ai marchi di colore della disciplina dei marchi di forma è intervenuta, successivamente, l’Avv. Bogni, docente all’università di Parma, con puntuali riferimenti giurisprudenziali.

In materia di lotta alla contraffazione e di pirateria online, il Gen. G. Vecchione ha stimato in 6 miliardi e mezzo il valore del falso in Italia, dal settore dell’abbigliamento, che rimane il più colpito, a quello dei medicinali, rimarcando i continui sforzi della Guardia di Finanza nel contrasto al fenomeno con strumenti ad hoc, quali ad esempio lo scanner dei container che arrivano nei porti, il SIAC (piattaforma per la lotta alla contraffazione) e il sequestro doganale delle merci in mero transito nel territorio comunitario. Proprio con riferimento a quest’ultimo aspetto, il Prof. Galli ha sottolineato come il nuovo intervento normativo abbia rafforzato la tutela dei titolari dei diritti, prevedendo da un lato la possibilità di questi ultimi di inibire e sottoporre a sequestro i materiali recanti marchi-copia, prima che siano stati materialmente apposti sulle merci e in secondo luogo prevedendo il sequestro doganale dei prodotti in transito in Europa, sul mero presupposto che il titolare del marchio disponga di un’esclusiva sia nel Paese EU dove le merci sono presentate in dogana, sia in quello (dichiarato) di destinazione delle merci in transito. Si aggiunga la previsione di un’inversione dell’onere della prova a carico del soggetto che presenta le merci in dogana di dover dimostrare che il titolare del marchio UE non ha alcun diritto di vietare l’immissione in commercio dei prodotti nel Paese di destinazione.

Articolo pubblicato in: Diritto industriale


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