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Notifica in formato “pdf” nulla per gli atti impositivi

09 ottobre 2017 -
Notifica in formato “pdf” nulla per gli atti impositivi

1. Disposizioni del Codice di Procedura Civile

L’articolo 149 bis del Codice di Procedura Civile disciplina la notificazione a mezzo posta elettronica e recita testualmente quanto segue:

“[I] Se non è fatto espresso divieto dalla legge, la notificazione può eseguirsi a mezzo posta elettronica certificata, anche previa estrazione di copia informatica del documento cartaceo.

[II] Se procede ai sensi del primo comma, l’ufficiale giudiziario trasmette copia informatica dell’atto sottoscritta con firma digitale all’indirizzo di posta elettronica certificata del destinatario risultante da pubblici elenchi o comunque accessibili alle pubbliche amministrazioni.

[III] La notifica si intende perfezionata nel momento in cui il gestore rende disponibile il documento informatico nella casella di posta elettronica certificata del destinatario.

[IV] L’ufficiale giudiziario redige la relazione di cui all’articolo 148, primo comma, su documento informatico separato, sottoscritto con firma digitale e congiunto all’atto cui si riferisce mediante strumenti informatici, individuati con apposito decreto del Ministero della giustizia. La relazione contiene le informazioni di cui all’articolo 148, secondo comma, sostituito il luogo della consegna con l’indirizzo di posta elettronica presso il quale l’atto è stato inviato.

[V] Al documento informatico originale o alla copia informatica del documento cartaceo sono allegate, con le modalità previste dal quarto comma, le ricevute di invio e di consegna previste dalla normativa, anche regolamentare, concernente la trasmissione e la ricezione dei documenti informatici trasmessi in via telematica.

[VI] Eseguita la notificazione, l’ufficiale giudiziario restituisce all’istante o al richiedente, anche per via telematica, l’atto notificato, unitamente alla relazione di notificazione e agli allegati previsti dal quinto comma”.

 

2. La recente giurisprudenza

La Commissione Tributaria Provinciale di Reggio Emilia, con Sentenza n. 204 del 22 maggio 2017, depositata il 31 luglio 2017, Presidente Montanari, relatore Nuccini, ha disposto che la notifica di un atto fiscale non è valida se avviene tramite messaggio di Pec contenente il file dell’atto con estensione «pdf» anziché «p7m». Solo il formato «p7m» garantisce l’integrità,  l’immodificabilità del documento informatico e l’identificabilità del suo autore relativamente alla firma digitale.

Una pronuncia importante e attuale sia perché è la prima volta che viene affrontata la questione dell’estensione del file che deve contenere l’atto impositivo, sia perché le cartelle, e nei prossimi mesi anche gli avvisi di accertamento, sono notificati via Pec.



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Tribunale Bologna 24.07.2007,
n.7770 - ISSN 2239-7752

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