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L’affidamento nei confronti della pubblica amministrazione

04 gennaio 2018 -
L’affidamento nei confronti della pubblica amministrazione

Il tema del legittimo affidamento di un privato nei confronti dell’azione, posta in essere da parte della Pubblica Amministrazione, ha subito un’evidente evoluzione all’interno del nostro ordinamento, grazie alla fondamentale opera della giurisprudenza sovranazionale.

Capire se il privato possa o meno fare affidamento sull’azione della P.A. è di fondamentale importanza, soprattutto ai fini risarcitori, nel caso in cui tale affidamento venga deluso.

Il principio del legittimo affidamento rappresenta l’interesse alla tutela di chi confida in una certa situazione che si è definita nella realtà giuridica. Affinché tale condizione possa ottenere tutela è necessario che origini dall’atteggiamento altrui.

Si tratta di una tematica che trova punti di contatto con quella dell’apparenza del diritto, da sempre discussa in  giurisprudenza. In altri termini, spesso si pone il problema di capire se si possa accordare tutela a chi fa affidamento su una situazione che appare conforme al diritto ma che, tuttavia, non lo è.

Non qualsiasi affidamento, infatti, si può definire legittimo: perché ciò avvenga è necessario che siano cumulativamente presenti tre elementi.

Il primo è di natura oggettiva, e consiste nel vantaggio che il terzo consegue dalla situazione giuridica apparente: tale vantaggio deve essere chiaro ed univoco, e va esercitato attraverso un comportamento attivo.

In secondo luogo, occorre che il privato pretenda di difendere un’utilità ottenuta in buona fede: questo perché l’ordinamento non può accordare tutela ad una situazione giuridica vantaggiosa conseguita, però, attraverso comportamenti fraudolenti o ingannevoli.

Infine, affinché l’affidamento possa essere tutelato, è necessario che questo si sia consolidato nel tempo, ovvero che l’utilità sia stata conservata per un orizzonte temporale talmente lungo da convincere il beneficiario della sua stabilità.

Il tema del legittimo affidamento nei confronti della Pubblica Amministrazione pone la necessità di contemperare due interessi spesso contrapposti. Da una parte, quello del privato, che vuole mantenere quel vantaggio che l’azione amministrativa gli ha garantito; dall’altra parte, quello vantato dalla stessa P.A. alla realizzazione dei principi di buon andamento ed imparzialità, a cui deve essere ispirata l’azione amministrativa in base all’articolo 97 della Costituzione.

In tale tematica, un ruolo fondamentale è stato svolto dalla giurisprudenza sovranazionale, tanto che oggi il principio del legittimo affidamento, pur non essendo espressamente contemplato nei trattati dell’Unione Europea, viene ritenuto un principio cardine del diritto europeo; in ciò è risultata decisiva l’opera della Corte di Giustizia (tra le altre  Corte di Giustizia, sentenza 3 Maggio 1978, causa C-12/77) che, ispirata soprattutto dall’elaborazione della giurisprudenza tedesca, ormai afferma pacificamente che il principio della tutela dell’affidamento costituisce jus receptum a livello sovranazionale.



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n.7770 - ISSN 2239-7752

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