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L’arbitro bancario finanziario nell’ambito dei sistemi A.D.R. a contenuto decisorio

08 gennaio 2019 -
L’arbitro bancario finanziario nell’ambito dei sistemi A.D.R. a contenuto decisorio

Indice

1. Tesi della natura pubblicistica dell’A.B.F.

2. Tesi della natura privatistica

3. Minitrial o early nautral avalution?

4. Natura giuridica dei suoi responsi

5. L’A.B.F. può considerarsi organo di giurisdizione competente a sollevare conflitti di attribuzione tra poteri dello stato?

 

Con l’acronimo A.D.R, riconducibile all’espressione anglosassone alternative dispute resolution, si intende l’insieme dei metodi di risoluzione delle controversie alternative al processo giurisdizionale italiano.

La legge sulla tutela del risparmio, legge n. 262 del 2005, nel quadro delle iniziative promosse dall’UE in materia di sistemi alternativi di risoluzione delle controversie, ha introdotto nel TUB l’articolo 128 bis che prevede un obbligo, in capo agli intermediari, di aderire ai sistemi di risoluzione alternativi delle controversie.

L’A.B.F.:

  • Quale sistema alternativo di risoluzione delle controversie deve garantire la sua imparzialità, la rapidità, l’economicità nonché la rappresentatività dei vari interessi e l’effettività della tutela.
  • La sua collocazione sistematica nel titolo VI del TUB è indice che l’adesione ai sistemi di risoluzione delle controversie incentiva il rispetto dei principi di trasparenza e di correttezza nelle relazioni con la clientela: soggetto debole nei rapporti con la Banca.

 

1. Tesi della natura pubblicistica dell’A.B.F.

Secondo una parte della dottrina:

  • l’A.B.F. è un sistema di risoluzione delle controversie che si affianca alla struttura pubblicistica tipica della supervisione, per assicurare l’erfocement delle regole di natura privatistica

La natura pubblicistica deriverebbe: dall’obbligo di adesione degli intermediari, la regolazione e l’organizzazione sarebbe rimessa esclusivamente alla normativa secondaria, la composizione del collegio rilevato che tre componenti su cinque sono di nomina di BI.

 

2. Tesi della natura privatistica

Più condivisibile è la tesi privatistica:

  • la natura giuridica dell’A.B.F. è quella di indirizzare i comportamenti degli intermediari verso prassi professionali corrette. Inoltre i suoi responsi, non vincolanti per le parti, sono assunti in piena autonomia senza alcuna ingerenza della BI.
  • L’A.B.F. non è una articolazione interna della BI né tanto meno si può affermare che vi sia una sommatoria di ruoli in capo all’Autorità (regolatore, controllore e giudice) in relazione al comportamento degli istituti di credito nei confronti della clientela.
  • Inoltre la regolamentazione dell’A.B.F. esclude la commistione dei ruoli tra i componenti del collegio e la Banca D’Italia.

Oltre ad una natura pubblicistica o privatistica di detto istituto si è, altresì, tentato di incasellarlo in forme di A.D.R. già esistenti.

 

3. Minitrial o early nautral avalution?

Secondo alcuni autori l’A.B.F. è rapportabile alla procedura del minitrial ovvero mini processo che ha natura privata.

  • In siffatta procedura le parti presentano le loro regioni e le loro prove davanti ad un terzo esperto e neutrale che dirige un breve ed informale processo emettendo un provvedimento non vincolante per le parti. Si è fatto notare tuttavia che nel procedimento innanzi all’A.B.F. non sono ammesse consulenze tecniche, prove orali, né tanto meno è prevista la comparizione personale delle parti.

Secondo altra parte della dottrina l’A.B.F. corrisponderebbe alla procedura early neutral evalution (E.N.E.).

  • In questo caso ci si rivolge ad un terzo neutrale per analizzare gli aspetti di fatto e di diritto della potenziale controversia, al fine di ridurre i tempi del contenzioso e le relative spese. Si tratterebbe di una combinazione tra una mediazione facilitativa   La procedura si caratterizza per una valutazione preventiva della fondatezza in diritto della domanda, all’esito di una valutazione prognostica. Si è fatto notare, tuttavia, che l’A.B.F. non ha un ruolo meramente prognostico, ma decide secondo diritto, basandosi su elementi probatori di tipo documentale; inoltre il giudice di un eventuale giudizio non è vincolato al responso del Collegio inoltre non è prevista la comparizione personale delle parti e la loro audizione.

Possiamo concludere pertanto che l’A.B.F.  non è riconducibile ad una figura di ADR già esistente dato che esso rappresenta una nuova figura di A.D.R.  di tipo decisorio.



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Tribunale Bologna 24.07.2007,
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