Art. 639 - Deturpamento e imbrattamento di cose altrui

1. Chiunque, fuori dei casi preveduti dall’articolo 635, deturpa o imbratta cose mobili altrui è punito, a querela della persona offesa, con la multa fino a euro 103 (1)(2).

2. Se il fatto è commesso su beni immobili o su mezzi di trasporto pubblici o privati, si applica la pena della reclusione da uno a sei mesi o della multa da 300 a 1.000 euro. Se il fatto è commesso su cose di interesse storico o artistico, si applica la pena della reclusione da tre mesi a un anno e della multa da 1.000 a 3.000 euro (3).

3. Nei casi di recidiva per le ipotesi di cui al secondo comma si applica la pena della reclusione da tre mesi a due anni e della multa fino a 10.000 euro (4).

4. Nei casi previsti dal secondo comma si procede d’ufficio (5).

5. Con la sentenza di condanna per i reati di cui al secondo e terzo comma il giudice, ai fini di cui all’articolo 165, primo comma, può disporre l’obbligo di ripristino e di ripulitura dei luoghi ovvero, qualora ciò non sia possibile, l’obbligo a sostenerne le relative spese o a rimborsare quelle a tal fine sostenute, ovvero, se il condannato non si oppone, la prestazione di attività non retribuita a favore della collettività per un tempo determinato comunque non superiore alla durata della pena sospesa, secondo le modalità indicate nella sentenza di condanna (6).

(1) Multa così aumentata dall’art. 113 della L. 689/1981.

(2) Comma così modificato dalla lettera a) del comma 3 dell’art. 3, L. 94/2009.

(3) Comma aggiunto dall’art. 13, L. 352/1997 e poi così sostituito dalla lettera b) del comma 3 dell’art. 3, L. 94/2009.

(4) Comma aggiunto dalla lettera c) del comma 3 dell’art. 3, L. 94/2009.

(5) Comma aggiunto dalla lettera c) del comma 3 dell’art. 3, L. 94/2009.

(6) Comma aggiunto dall’art. 16 comma 1 DL 14/2017, convertito in L. 48/2017.

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