Divorzio: bisogna per forza rivolgersi a un avvocato?
Divorzio: bisogna per forza rivolgersi a un avvocato?
È possibile divorziare senza avvocato oppure bisogna per forza rivolgersi a un professionista specializzato in questo tipo di pratiche? A porsi questa domanda sono tutti coloro che si trovano ad affrontare dapprima una separazione e poi un divorzio, alla luce del fatto che i costi possono non essere contenuti.
Divorziare non è mai semplice da affrontare, anche quando l’amore è finito da tempo, e ancora di più se ci sono dei figli, specialmente minori.
Non sempre il fai da te è possibile né si rivela la soluzione migliore, persino se non si hanno esigenze particolari ed è rimasto un buon rapporto con l’altra parte.
Il confronto con un avvocato diventa essenziale tanto nel disbrigo della pratica, quanto nel fare chiarezza e affrontare con maggiore serenità il tutto. Non andrebbe mai sottovalutato, anche quando la legge consente di farne a meno.
Con quale avvocato confrontarsi?
Non tutti gli avvocati hanno i titoli e le competenze per assistere nei procedimenti di separazione. Occorre rivolgersi a un avvocato divorzista che conosca il territorio di riferimento e che possa assistere in loco.
Ad esempio, per chi vive in Veneto è possibile assicurarsi il supporto di un avvocato divorzista a Vicenza contattando uno studio specializzato e dalla comprovata esperienza come quello di Alessandra Bocchi, presente dal 2004 e in grado di offrire una consulenza tempestiva: è attivo 7 giorni su 7.
L’approccio si basa su una comunicazione chiara, empatica e trasparente, senza filtri, nel pieno rispetto della privacy, a fronte di una costante apertura al dialogo. Questo nell’intento non solo di fare gli interessi dell’assistito, ma di permettergli di affrontare un momento delicato come il divorzio nel modo meno stressante possibile.
Divorzio: quando bisogna per forza rivolgersi a un avvocato
Come non ci stancheremo mai di ripetere, in caso di separazione e divorzio confrontarsi con un avvocato divorzista è sempre una buona opzione, così da capire quale strada intraprendere.
Ci sono dei casi in cui la legge non permette di fare altrimenti, in primis quelli in cui sussiste il coinvolgimento di figli minori, figli con disabilità oppure non autosufficienti dal punto di vista economico, anche se maggiorenni.
La consulenza di un avvocato divorzista è poi imprescindibile quando i coniugi non raggiungono un accordo, vuoi perché soltanto uno dei due vorrebbe divorziare, vuoi per punti di vista differenti e che faticano a trovare una conciliazione.
Pertanto, molto dipende dal modo in cui è stato impostato lo step prima del divorzio, la separazione. Occorre quindi prestare attenzione al disbrigo della pratica fin dalla prima fase, che è quella che imposta, solitamente, l’iter nel suo complesso.
La separazione può essere consensuale oppure giudiziale. A seconda di questa impostazione il divorzio può essere consensuale oppure giudiziale.
Separazione e divorzio consensuale
Quando la separazione è consensuale, significa che i coniugi sono d’accordo sul modo di separarsi: è la soluzione più economica e veloce, nonché quella meno impegnativa.
È di per sé la strada migliore, dal momento che evita di incorrere in una causa giudiziale. L’accordo non è inerente il solo fatto di separarsi in via definitiva, ma considera tutti gli aspetti inerenti il patrimonio, l’affidamento dei figli, ecc.
Il divorzio congiunto, come è altrimenti noto, può essere richiesto anche a seguito di una separazione giudiziale. Le tempistiche di attesa sono però più lunghe: ammontano, anziché a minimo sei mesi, ad almeno dodici mesi.
Sia per la separazione che per il divorzio consensuale non è necessario per forza rivolgersi a un tribunale. È possibile far riferimento all’Ufficio di Stato Civile del Comune. Questa procedura può essere applicata solo se non ci sono figli con disabilità, non autosufficienti o minori.
Quando ci sono figli è comunque imprescindibile curare l’atto nei dettagli, dal momento che il documento ha un impatto diretto sulla quotidianità. L’avvocato potrà seguire, se ci sono i presupposti, entrambi i coniugi, prevenendo i conflitti e trovando le soluzioni più favorevoli per tutte le parti coinvolte.
Separazione e divorzio giudiziale
Quando i coniugi non sono d’accordo su tutto, c’è solo una strada per procedere al divorzio e, prima ancora, alla separazione: quella giudiziale, più dispendiosa e meno rapida.
La causa viene portata in Tribunale: le parti si appellano a un giudice che decide contestualmente. In questo caso è imprescindibile farsi assistere da un avvocato divorzista, che potrà necessariamente tutelare una parte soltanto.