Stop alla mascherina sui voli UE dal 16 maggio

​​​​​​​Resta caldamente consigliato l’utilizzo come primo mezzo di difesa.
Stop mascherina in aereo
Stop mascherina in aereo

Da lunedì 16 maggio cadrà formalmente l’obbligo di indossare la mascherina in aereo, secondo quanto prevede il recente aggiornamento delle misure di sicurezza per i viaggi, pubblicato dall'Agenzia dell’Unione europea per la sicurezza aerea (Easa) e dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc).

Sebbene il dispositivo di protezione non sarà più obbligatorio nemmeno all’interno degli aeroporti “la mascherina resta una delle difese migliori contro la trasmissione di Covid-19” - raccomandano Easa ed Ecdc - precisando tuttavia che usarla è fortemente raccomandato per chi tossisce o starnutisce, nonché per tutte le persone fragili (bambini ed anziani).

 

Mascherina: cosa ha portato a questa decisione?

La decisione è arrivata alla luce dei recenti sviluppi della pandemia. In particolare, si è tenuto conto, oltre che delle ospedalizzazioni e del numero di contagi, anche del grado di vaccinazione raggiunto nei Paesi europei, oltre che dell’immunità naturale dovuta al grande numero di infezioni negli ultimi due anni.

Sebbene i rischi permangano, abbiamo visto che gli interventi e i vaccini non farmaceutici hanno permesso alle nostre vite di tornare alla normalità. Sebbene l'uso obbligatorio della mascherina in tutte le situazioni non sia più raccomandato, è importante tenere presente che, insieme al distanziamento fisico e a una buona igiene delle mani, è uno dei metodi migliori per ridurre la trasmissione”, ha spiegato il direttore dell’Ecdc Andrea Ammon.

A titolo esemplificativo in Italia l’indice Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,96 nel periodo 13 – 26 aprile 2022 con diminuzione del tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva calcolato ai sensi del DM 30 aprile 2020 che si situa al 3,9% (366/9.365) nel giorno 03/05/2022.

 

Mascherina: ci sono delle eccezioni allo stop?

Nella nota emessa da Easa ed Ecdc, si specifica che “i voli da o verso una destinazione in cui è ancora richiesto l’uso della mascherina sui mezzi di trasporto pubblico dovrebbero continuare a incoraggiare l'impiego del dispositivo, secondo le raccomandazioni”.

Pertanto, le regole sulla mascherina dipenderanno per alcuni aspetti dalla compagnia aerea con la quale si viaggia e dalla destinazione del viaggio. Eccezioni sono caldamente consigliate alle persone vulnerabili le quali, seppur non ricevendo indicazioni diverse rispetto agli altri, i due enti raccomandano di “indossare una mascherina indipendentemente dalle regole, idealmente di tipo Ffp2/N95/Kn95, che offre un livello di protezione superiore rispetto a una mascherina chirurgica standard”.

 

PATRICK KY: “RITORNO ALLA NORMALITÀ”

Commentando l’aggiornamento del protocollo congiunto Easa-Ecdc, Patrick Ky, direttore esecutivo dell'Agenzia dell'Unione europea per la sicurezza aerea (Easa), afferma che “Per i passeggeri e il personale di volo è un grande passo avanti verso il ritorno alla normalità", ma “i passeggeri devono comunque comportarsi in modo responsabile e rispettare le scelte di chi li circonda”. Lo stesso Patrick Ky, concludendo il suo intervento, specifica che alla luce del recente aggiornamento non bisogna abbassare la guardia – “un passeggero che tossisce e starnutisce dovrebbe prendere in seria considerazione l'idea di indossare una mascherina, per rassicurare coloro che sono seduti nelle vicinanze”.