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Chico Forti, un ergastolano meno ergastolano degli altri

Lettere dal carcere
Chico Forti
Chico Forti

Chico Forti, un ergastolano meno ergastolano degli altri

 

…ehhhh alla fina è arrivato in Italia, atterrato alle 11.30 di domenica 19 maggio 2024 nell’aeroporto militare di Pratica di Mare a bordo di un Falcon 2000 dell’Aeronautica italiana partito da Miami; ad accoglierlo la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, come un illustre capo di stato o ambasciatore dell’Italia all’estero : Fiera del lavoro del Governo italiano il commento della Premier.

Ed il nostro Ministro della Giustizia, on. Carlo Nordio (già Magistrato e P.M. per una vita) : "È un giorno di gioia e di soddisfazione per l'intero Paese: il rientro in Italia di Chico Forti - atteso da anni - è innanzitutto un successo della presidente Giorgia Meloni e uno straordinario traguardo politico e diplomatico. …

Che il signor Forti si dichiari innocente ed abbia scontato negli stati uniti 24 anni in carcere, non toglie il fatto oggettivo ed indiscutibile che lo stesso sia assoggettato ad una sentenza che lo riconosce responsabile di un omicidio e lo condanna alla pena dell’Ergastolo, Sentenza pronunciata da un Tribunale americano, ma delibata (ossia fatta propria e riconosciuta valida in Italia) dalla Corte d’Appello di Trento  che il 19.04.2024 ha emesso la Sentenza di delibazione ex art. 734 C.P.P. con cui si recepisce integralmente la condanna emessa dal giudice americano da eseguire in Italia.

Il signor Forti è quindi un detenuto condannato all’ergastolo al pari di tutti gli ergastolani che in Italia stanno scontando la pena al carcere a vita, perché allora questo trattamento ossequioso e privilegiato riservato a questo detenuto ? non è egli per la legge uguale a tutti gli ergastolani ?

Perché l’aereo militare di Stato  e perché questa enfasi nel riceverlo ? forse perché si dichiara innocente e la nostra Politica tale lo ritiene ? ma la politica può disattendere con gesti e dichiarazioni tanto plateali la verità di una Sentenza definitiva ?

Perché tanto adoperarsi per questo ergastolano  così privilegiato e più uguale degli altri ergastolani?   Perché non ci si adopera del pari per gli oltre 2.600 condannati Italiani all’estero detenuti in carceri straniere a condizioni di lontananza dalle famiglie e in condizioni disagiate quando non disumane ?

E’ e sarebbe una questione di uguaglianza.

Non si nega il lavoro diplomatico, la opportunità di un intervento Forti per ed a tutela di un cittadino Italiano, si dovrebbe tuttavia per parità di trattamento farlo per tutti, cittadino che si vuole ricondurre  in patria perché qui sconti al sua pena… si contesta il clamore, la spettacolarizzazione, l’ostentata adesione empatica alla persona ed alla sua dichiarata innocenza,  da parte delle Istituzioni che così facendone sviliscono ed umiliano la sentenza e la giustizia.

Forti si dichiara innocente ? … anche Bossetti si dichiara innocente… molti altri detenuti si dichiarano innocenti…Olindo e Rosa gridano la loro innocenza rispetto alla strage di Erba …ma non vengono visitati e omaggiati dal Presidente del Consiglio, anzi vengono tradotti in Udienza con manette e catene, ripresi dalle telecamere dei TG nazionali e regionali che non esitano a mettere in onda l’umiliazione delle catene …

Quindi con Forti abbiamo avuto la maldestra emancipazione di una politica che proclama la su partigianità difronte alle Sentenze dei Tribunali…

Già perché questa stessa politica non ha sentito il bisogno di alcuna dichiarazione di fronte alla Sentenza di assoluzione di Beniamino Zuncheddu, assolto dopo oltre 30 anni di processo e 30 anni di carcerazione ininterrotta…a Beniamino neppure le formali pubbliche scuse di uno Stato che lo ha tenuto in carcere 30 anni da innocente … già ora lo risarcirà,  ma nessun risarcimento compenserà 30 anni di vita dietro le sbarre e di libertà rubata …

Ci si chiede e si dovrebbe interrogare la Politica: perché questo atteggiamento plateale e disuguale ? il sospetto è che attraverso questa operazione si eluda ciò che non sarebbe eludibile…ossia la concessione, ora che l’esecuzione della pena spetta allo Stato Italiano, di qualsivoglia atto di clemenza, la bessa sarebbe ancor peggiore… l’umiliazione della legge e della sentenza ancor più grave, la pacchiana disuguaglianza sprezzante e intollerabile.