Effetti collaterali vaccino: quali sono e quando si presentano?

Sono molti gli effetti avversi del vaccino anti Covid-19. Quando c'è da preoccuparsi?
Marina di Ravenna
Ph. Alessandro Saggio / Marina di Ravenna

Effetti collaterali vaccino Covid-19: quali sono?

Effetti collaterali vaccino: dopo diversi mesi di somministrazione, siamo in grado di classificarli tutti, di prevedere l’insorgenza e di capire quando c’è da preoccuparsi.

In questo ci aiuta il mensile rapporto di farmacovigilanza sui vaccini Covid-19 emesso da AIFA, l’Agenzia Italiana per il Farmaco.

Secondo l’Agenzia Italiana per il Farmaco, sarebbero 204 segnalazioni di eventi avversi ogni 100 mila dosi somministrate, indipendentemente dal tipo di vaccino e dalla gravità del disturbo.
 

Effetti collaterali vaccino, eventi avversi ed effetti avversi: c’è differenza?

Facciamo chiarezza su una terminologia spesso confusa, che a volte, erroneamente, racchiude tutto sotto la definizione di effetti collaterali vaccino.

L'evento avverso è un qualsiasi episodio sfavorevole che si può verificare dopo la somministrazione di un farmaco o di un vaccino, ma che non è necessariamente causato dall'assunzione del farmaco o dall’aver ricevuto la vaccinazione.

La reazione avversa, invece, è una risposta nociva e non intenzionale a un farmaco o a una vaccinazione per la quale è possibile stabilire una relazione causale con il farmaco o la vaccinazione stessa.

Per distinguere, dunque, se siamo di fronte a un evento avverso o a una reazione avversa, dobbiamo valutare se è possibile risalire a un effetto di causalità legato al prodotto medicinale.  Non è sufficiente che l’evento si sia verificato a breve distanza dalla vaccinazione o dall’assunzione del farmaco.

Gli effetti collaterali vaccini sono invece effetti non intenzionali connessi alle proprietà del farmaco o del vaccino, non necessariamente nocivi, che sono stati osservati in un certo numero di persone. Si tratta quindi di possibili effetti noti, verificatisi nel corso del tempo e considerati accettabili, che si risolvono generalmente in tempi brevi.
 

Effetti collaterali vaccino: quali sono le reazioni avverse?

Le reazioni avverse osservate più di frequente durante la campagna vaccinale in corso sono le reazioni locali nel sito di iniezione (p. es. dolore, gonfiore, arrossamento), la febbre, la stanchezza, il mal di testa e i dolori muscolari o articolari.

Si tratta di reazioni non gravi, di entità lieve o moderata che compaiono di solito nella stessa giornata di iniezione o nelle 48 ore successive e che, seppur fastidiose, si risolvono in poche ore o pochi giorni, spesso senza nemmeno ricorrere a trattamenti sintomatici (antidolorifico o simili).

Come per tutti i farmaci, sono inoltre possibili, seppur rarissime, reazioni di tipo allergico fino allo shock anafilattico. Per questo le vaccinazioni vengono eseguite in contesti sicuri da personale addestrato ed è previsto un periodo di osservazione di almeno 15 minuti dopo la vaccinazione. In casi particolari di allergie accertate da visite specialistiche, i tempi di osservazione possano aumentare fino anche a un’ora.

Un altro aspetto di cui si tiene conto è che, in seguito all’iniezione, si possono verificare anche reazioni di tipo ansioso con fenomeni vaso-vagali che vanno dalla sensazione di stare per svenire fino allo svenimento vero e proprio, per cui il personale presta attenzione a evitare traumatismi da caduta. Sono questi normalissimi eventi psicosomatici riscontrabili in diverse attività mediche e ambulatoriali.

Il monitoraggio delle reazioni avverse viene descritto nei rapporti mensili   sorveglianza disponibili qui
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Effetti collaterali vaccino: le trombosi

Tra gli effetti collaterali vaccino più gravi, oltre alle diverse morti sospette di cui qui non ci occupiamo, e che indichiamo correttamente come reazioni avverse, ci sono di certo i rari casi di trombosi venose intracraniche accertate, che si attestano nella misura di un caso ogni centomila prime dosi somministrate e che si tratta nella maggioranza dei casi di persone di età inferiore ai sessant’anni.

A questo tema Filodiritto ha dedicato un approfondimento che potete scaricare qui.
 

Effetti collaterali vaccino: come evitarli o attenuarli?

Non è possibile evitare del tutto gli eventi avversi comuni (mal di testa, febbre, stanchezza muscolare, ecc.) anche perché variano da soggetto a soggetto e dipendono anche dalla reazione immunitaria del singolo.

Alcuni medici consigliano di prendere un farmaco prima e dopo la somministrazione (nel caso specifico, paracetamolo da 3 a 12 ore prima della somministrazione, e qualche ora dopo l’iniezione) per attenuare gli effetti simil influenzali noti. E l’utilizzo di ghiaccio nel loco dove è avvenuta l’inoculazione (questo rimedio è però da altri sconsigliato) o unguenti antidolorifici blandi, quali pomate a base di arnica, per alleviare il dolore provocato dalla siringa, che comunque scompare spontaneamente nel giro di 12/48 ore.