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Arresto - Corte di Cassazione: è legittimo l’arresto di un ladro colto in flagranza di reato da parte di un privato nei casi consentiti dal codice di procedura penale

13 dicembre 2017 -
Arresto - Corte di Cassazione: è legittimo l’arresto di un ladro colto in flagranza di reato da parte di un privato nei casi consentiti dal codice di procedura penale

La Corte di Cassazione ha annullato l’ordinanza del GIP di Monza che negava la convalida dell’arresto in flagranza eseguito dal proprietario dell’abitazione subito dopo la commissione del furto presso la stessa.

 

Il Fatto

Un privato cittadino, accortosi della presenza di una ladra nella propria abitazione e della sottrazione da parte di questa di suoi beni, aveva proceduto alla sua apprensione coattiva subito dopo la commissione del reato.

Contestualmente, rendeva nota la cattura alla Polizia che, essendo intervenuta tempestivamente, redigeva verbale per la trasmissione al P.M.

Il magistrato chiedeva quindi la convalida della misura precautelare che però si vedeva respingere dal GIP.

 

L’Ordinanza del GIP

Il GIP presso il Tribunale di Monza, investito della richiesta, non la convalidava, affermando l’illegittimità della misura.

Sosteneva infatti che il privato avesse agito fuori dalle ipotesi di flagranza o quasi-flagranza di reato. Dalle motivazioni dell’ordinanza si evince che l’arresto era stato eseguito dalla Polizia Giudiziaria unicamente sulla base delle informazioni rilasciate dalla persona offesa e da terzi nell’immediatezza dei fatti e non in virtù di una diretta percezione della condotta criminosa degli indiziati.

News pubblicata in: Diritto penale, Procedura penale


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