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Dimora - Cassazione Penale: per l’aggravante è irrilevante che l’abitazione sia disabitata perché in ristrutturazione

08 settembre 2017 -
Dimora - Cassazione Penale: per l’aggravante è irrilevante che l’abitazione sia disabitata perché in ristrutturazione

La Corte di Cassazione, applicando i principi della recente sentenza della Sezioni Unite (sentenza n. 31345/2017) in tema di furto in abitazione e nozione di privata dimora, ha affermato che è irrilevante il fatto che l’abitazione, luogo in cui si realizza la condotta criminosa, sia momentaneamente disabitata, in quanto tale circostanza non ne muta la natura di luogo destinato a privata dimora.

 

Il caso in esame

Avverso la sentenza della Corte di appello di Bologna, che riformava la sentenza del Giudice dell’Udienza Preliminare in punto di pena, l’imputato, accusato di rapina impropria tentata e lesioni personali, per essersi introdotto all’interno di una abitazione in ristrutturazione nel tentativo di impadronirsi del denaro custodito all’interno dei marsupi lasciati temporaneamente incustoditi da due operai e, scoperto, aveva intrattenuto una colluttazione provocando lesioni personali ai due lavoratori, proponeva ricorso per Cassazione, contestando la sussistenza dell’aggravante di cui all’articolo 628, comma 3-bis, Codice Penale, per essere stato il fatto commesso all’interno di un cantiere edile e non in un luogo di privata dimora.

 

La decisione della Suprema Corte

I giudici di legittimità hanno rigettato il ricorso, richiamando il principio di diritto enunciato dalla Sezioni Unite, pronunciatesi con sentenza 22 giugno 2017, n. 31345 (“Ai fini della configurabilità del delitto previsto dall’art. 624-bis cod. pen., i luoghi di lavoro non rientrano nella nozione di privata dimora, salvo che il fatto sia avvenuto all’interno di un’area riservata alla sfera privata della persona offesa. Rientrano nella nozione di privata dimora di cui all’art. 624-bis cod. pen. esclusivamente i luoghi, anche destinati ad attività lavorativa o professionale, nei quali si svolgono non occasionalmente atti della vita privata, e che non siano aperti al pubblico né accessibili a terzi senza il consenso del titolare”).



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