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CEDU - Registrazione video occultata al dipendente: se non è l’unica prova per il licenziamento il processo sarà equo

11 gennaio 2018 -
CEDU - Registrazione video occultata al dipendente: se non è l’unica prova per il licenziamento il processo sarà equo

La Corte dei Diritti dell’Uomo (“CEDU”) ha fornito nel caso Lòpez Ribalda and others Vs. Spain due importanti criteri di valutazione della videosorveglianza del dipendente.

In primis, ha affermato che l’articolo 8 della Convenzione europea dei diritti dell’Uomo viene violato quando sul luogo di lavoro sono installate videocamere senza che i dipendenti ne vengano messi al corrente, ma afferma anche che l’utilizzo di tali filmati nel processo di licenziamento, ottenuti con modalità illecite, non viola il diritto all’equo processo tutelato dall’articolo 6 della suddetta Convenzione.

 

I fatti

A rivolgersi alla CEDU sono stati cinque cittadini spagnoli che lavoravano in un punto vendita di una grande catena spagnola di supermercati.

Per un lungo periodo il responsabile del supermercato aveva rilevato discrepanze tra i guadagni giornalieri del supermercato e le registrazioni degli stock di magazzino. Tali irregolarità lo avevano insospettito e, per far luce sull’accaduto, in accordo con la compagnia, faceva installare delle telecamere di sorveglianza: alcune, visibili, riprendevano i clienti, altre, occulte, riprendevano le zone accessibili solo ai dipendenti e servivano a controllare proprio questi ultimi. I lavoratori erano stati messi al corrente solo della prima categoria di videocamere presenti.



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n.7770 - ISSN 2239-7752

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