Iscriviti al sito e alla newsletter di Filodiritto

Welcome kit in omaggio

ISCRIVITI

La pubblicazione di contributi, approfondimenti, articoli e in genere di tutte le opere dottrinarie e di commento (ivi comprese le news) presenti su Filodiritto è stata concessa (e richiesta) dai rispettivi autori, titolari di tutti i diritti morali e patrimoniali ai sensi della legge sul diritto d'autore e sui diritti connessi (Legge 633/1941). La riproduzione ed ogni altra forma di diffusione al pubblico delle predette opere (anche in parte), in difetto di autorizzazione dell'autore, è punita a norma degli articoli 171, 171-bis, 171-ter, 174-bis e 174-ter della menzionata Legge 633/1941. È consentito scaricare, prendere visione, estrarre copia o stampare i documenti pubblicati su Filodiritto nella sezione Dottrina per ragioni esclusivamente personali, a scopo informativo-culturale e non commerciale, esclusa ogni modifica o alterazione. Sono parimenti consentite le citazioni a titolo di cronaca, studio, critica o recensione, purché accompagnate dal nome dell'autore dell'articolo e dall'indicazione della fonte, ad esempio: Luca Martini, La discrezionalità del sanitario nella qualificazione di reato perseguibile d'ufficio ai fini dell'obbligo di referto ex. art 365 cod. pen., in "Filodiritto" (https://www.filodiritto.com), con relativo collegamento ipertestuale. Se l'autore non è altrimenti indicato i diritti sono di Inforomatica S.r.l. e la riproduzione è vietata senza il consenso esplicito della stessa. È sempre gradita la comunicazione del testo, telematico o cartaceo, ove è avvenuta la citazione.

L’incidenza del Tempo sulla norma giuridica: il Diritto è reso ingiusto dal Tempo?

10 febbraio 2017 -
L’incidenza del Tempo sulla norma giuridica: il Diritto è reso ingiusto dal Tempo?

Sommario:

1. Con il TEMPO, un diritto nasce: l’usucapione;

2. Con il TEMPO, un diritto muore: la prescrizione;

3. Il diritto va fatto valere: in... TEMPO;

4. Prevale la Norma o il Tempo? Il diritto vivente, la desuetudine, la consuetudine;

5. I sistemi giuridici consuetudinari. Il Common Law;

6. I sistemi giuridici consuetudinari confessionali;

7. Tempo e Norma nel diritto penale;

8. Nel diritto amministrativo il Tempo può... tornare indietro!

 

Abstract

In questa conferenza, tenuta il 25 settembre 2015 a Piacenza nel più ampio ciclo “Il tempo: grande scultore”, gli Autori dissertano in modo divulgativo su come il Tempo possa influire sulla formazione delle norme e, più in generale, sui sistemi giuridici.

 

1. Con il TEMPO, un diritto nasce: l’usucapione

Nel sistema romano, e di riflesso quindi nel sistema giuridico nostro e di buona parte dei paesi dell’Europa continentale e dell’America latina, il fattore TEMPO era quasi un’ossessione: dal trascorrere del tempo poteva dipendere l’esistenza o meno di un diritto della persona.

Molto in generale: non essere titolari di un diritto non era (non è) un problema: è sufficiente averlo esercitato di fatto per un certo lasso di tempo, che quel diritto si può acquisirlo, divenirne titolari. È quella che viene chiamata usucapione, da usu-càpere, ottenere con l’uso.

L’usucapione è ancora presente nel nostro ordinamento: ancor oggi il possesso protratto per un determinato periodo di tempo fa acquisire al possessore la titolarità del diritto reale corrispondente alla situazione di fatto esercitata (articolo 1158 Codice Civile). Costituisce, quindi, un modo di acquisto a titolo originario (quindi senza che vi sia un “dante causa”, un soggetto che me lo cede) del diritto di proprietà e dei diritti reali minori.

La ratio dell’usucapione va ricercata nell’opportunità, dal punto di vista sociale, di favorire chi, nel tempo, utilizza e rende produttivo il bene a fronte di un proprietario che lo trascura. Quest’ultimo, tuttavia, lo vive come un’ingiustizia.

Possono acquisirsi per usucapione tutti i beni: immobili (quindi case, terreni: quante volte avrete sentito parlare dell’usucapione dei terreni agricoli); mobili, beni mobili registrati… con esclusione dei soli beni demaniali e dei beni del patrimonio indisponibile dello Stato.

I requisiti quali sono?

1) Il POSSESSO del bene: da notarsi che rileva non solo il possesso in buona fede ma anche “di mala fede”. Tuttavia se il possesso illegittimo viene acquisito con violenza (rapina) o clandestinità (furto) il decorso del tempo utile per usucapire inizia a computarsi solo quando cessano la violenza o la clandestinità: è solo da tale momento, infatti, che il precedente possessore, vittima dell’atto violento o clandestino, potrebbe agire in giudizio per ottenere il recupero del bene: se omette di farlo deve subire le conseguenze della sua colpevole inerzia.



About

  • Contatti
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Avvertenze
  • Privacy
  • Cookie

Newsletter

Rimani aggiornato sulle novità e gli articoli più interessanti della redazione di Filodiritto, inserisci la tua mail:

Iscriviti alla newsletter

© Filodiritto 2001-2017

Filodiritto è un marchio di InFOROmatica S.r.l.
P.Iva 02575961202
Direttore responsabile: Antonio Zama
Tribunale Bologna 24.07.2007,
n.7770 - ISSN 2239-7752

Sempre aggiornato

Scrivi la tua mail per ricevere le ultime novità, gli articoli e le informazioni su eventi e iniziative selezionati dalla redazione di Filodiritto.

*  Email:

Leggi l'informativa sulla privacy

Sede legale e amministrativa InFOROmatica S.r.l. - Via Castiglione 81, 40124 - Bologna
Tel. 051.98.43.125 - Fax 051.98.43.529

Credits webit.it