Smart working: ecco le novità dal 1° agosto

Ritorno alla “normalità” e allo smart working concordato in azienda
smart working
smart working

Smart working: ecco le novità dal 1° agosto

Come il Green pass, le mascherine e le misure di distanziamento, anche per lo smart working, strumento ampiamente utilizzato nelle fasi più acute della pandemia, questa sembra essere l’ultima fermata ed è così arrivato al capolinea. Da lunedì, 1° agosto 2022, le regole cambiano, preparandosi così l’Italia a fare un passo in avanti verso quello che d’ora in avanti chiameremo “normalità”.
 

Smart working: scadenza fissata al 1° agosto 2022.

Smart working: ebbene sì. A seguito del cd. “Decreto riaperture” (Decreto-Legge 24 marzo 2022, n. 24 convertito in legge n. 52 del 19 maggio 2022), una nuova situazione –completamente diversa dalla precedente – sembra prospettarsi: le mascherine, il Green pass e tutto quello che caratterizzava la pandemia iniziano a diventare solo un brutto incubo, dal quale l’Italia si è ormai destata.

Potrebbe apparire scontato, ma è proprio vero: tutto ha un inizio e una fine. È arrivata adesso quella dello smart working.

Si conclude, sebbene non del tutto, l’esperienza del lavoro agile così come concepito per far fronte all’emergenza sanitaria.

Anzitutto, lo smart working torna ad essere oggetto di accordi individuali tra i lavoratori e l’azienda. Bisogna considerare che resta la possibilità –fino alla fine del mese di agosto e per i datori di lavoro privati- di accordarsi informalmente, senza forma scritta.

Termina lo smart working al 100% per i lavoratori che siano genitori di almeno un minore under 14; possibilità, questa, concessa a patto che anche l’altro genitori sia un lavoratore o che non benefici di “strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa”.

Domenica 31 luglio terminerà lo smart working anche per i lavoratori fragili. Tuttavia, le parti sociali si stanno impegnando affinché sia riconosciuta una proroga, per questa categoria di lavoratori, fino al 31 dicembre 2022.

Per “lavoratori fragili” si intende “chi per esempio è in dialisi, in attesa di trapianto o sotto trattamento medico per patologie oncologiche”.
 

Smart working: ritorno al passato

L’articolo 18 della Legge 22 maggio 2017, n. 81 definisce lo smart working quale “modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato stabilita mediante accordo tra le parti, anche con forme di organizzazione per fasi, cicli e obiettivi e senza precisi vincoli di orario o di luogo di lavoro, con il possibile utilizzo di strumenti tecnologici per lo svolgimento dell’attività lavorativa. La prestazione lavorativa viene eseguita, in parte all’interno di locali aziendali e in parte all’esterno senza una postazione fissa, entro i soli limiti di durata massina dell’orario di lavoro giornaliero e settimanale, derivanti dalla legge e dalla contrattazione collettiva”.

Torna, a partire dal 1° settembre 2022, lo smart working voluto in forma scritta da entrambe le parti, da siglare all’atto dell’assunzione o successivamente.

Dovranno essere inoltre concordati tempi di riposo, il “diritto alla disconnessione” e gli strumenti necessari alla sua esecuzione.