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“Amnistia” di Natale

“Weihnachtsamnestie” 2017 – (RFT) 24 dicembre 2017 -
“Amnistia” di Natale

I

Come ogni anno, avvicinandosi le Feste di Natale e di Capodanno, nella RFT quasi tutti i ministri della Giustizia dei Länder, concedono ad alcune persone detenute nelle JVA (Justizvollzuganstalten), la c.d. Weihnachtsamnestie, che, in realtà, è una concessione di grazia. Infatti, più propriamente, la Weihnachtsamnestie” viene denominata Gnadenerlass (oppure Gnadenerweis), che non ha carattere generale in quanto la Gewährung dello stesso, può avvenire soltanto “aufgrund einer Prüfung der Umstände des Einzelfalles” (sulla base di una verifica delle circostanze del caso singolo).

Come già detto, la “Weihnachtsamnestie” viene “elargita” dai Länder (due dei quali, di solito, come vedremo, non la concedono affatto). Perchè questo? La risposta è piuttosto agevole per chi conosce l’ordinamento della RFT. Lo Strafvollzug, l’esecuzione della pena, è Ländersache, vale a dire, è di competenza dei Länder (Stati che costituiscono la RFT). Pertanto sono i Länder a decidere, in piena autonomia, se emanare o no un provvedimento concessorio che autorizza le Staatsanwaltschaften (PM) a porre in libertà determinati detenuti in espiazione di pena, se lo Strafrest (la pena residua) non è elevato e se sussistono (non pochi) altri presupposti previsti nell’Erlass. Complessivamente, ogni anno, in previsione delle Feste natalizie, vengono rimessi in libertà, in tutta la RFT, ca. 500 detenuti (in espiazione di pena).

II

I presupposti per beneficiare del weihnachtlichen Gnadenerlass, variano da Land a Land e, in genere, sono esclusi da questo provvedimento di grazia, i detenuti condannati per reati di una certa gravità (p. es. per delitti di violenza); possono però essere esclusi anche coloro che stanno espiando un’Ersatzfreiheitsstrafe (pena sostitutiva). Quasi sempre lo Gnadenerlass non può essere concesso ai detenuti, nei cui confronti è pendente un (altro) procedimento penale per un reato commesso dopo quello, per il quale stanno scontando la pena, ma prima della condanna che è in esecuzione. Altro – ovvio - presupposto è che il detenuto abbia tenuto – in carcere – buona condotta.

Il detenuto che vuole beneficiare del provvedimento di grazia, deve manifestare la propria volontà di accettare lo Gnadenerweis.

Conditio sine qua non, per fruire di questa “grazia”, è che il liberando abbia una persona, presso la quale può alloggiare e che disponga dei necessari mezzi economici per il proprio sostentamento (che, peraltro, possono essere forniti anche da un familiare o da altra nahestehenden Person).



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n.7770 - ISSN 2239-7752

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