La tutela degli animali: dalla Costituzione all'Etica passando per la Medicina

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La tutela degli animali: dalla Costituzione all'Etica passando per la Medicina

 

Abstract

Thi paper aims at reaching the goal to analyze the rules about pets both in general and in medical contexts. Can we accept their dieth? The Author thinks it’s not possibile to accept it. 

 

Riassunto

L’opera nasce dalla necessità di imporre una riflessione in ordine al livello di considerazione di cui godono gli animali sia nel sociale, sia in campo medico. E’ giustificabile una loro morte solo perché sono animali? Chi scrive, senza convenevoli, ritiene di no.

 

La tutela degli animali in Costituzione

Ai sensi dell’art. 9 Cost. <<La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. Tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali>>.

 

Ebbene, se è la legge dello Stato a disciplinare i modi e le forme di tutela degli animali, allora dobbiamo chiederci se: bastano i delitti già esistenti (il riferimento primario va al maltrattamento di animali, ma le fattispecie interessate possono essere diverse) oppure è necessario aumentare i livelli di tutela, anche negli Ospedali Veterinari?

A parere di chi scrive, il quadro normativo esistente non è ancora completo.

Sono certamente apprezzati ed apprezzabili gli interventi incentivanti, volti a conferire bonus ai proprietari di animali da affezione visti i costi esorbitanti che si tende a sborsare nelle strutture sanitarie più alla avanguardia, che di certo non sono accessibili per tutte le fasce sociali (ammesso che sia ancora lecito parlare di fasce; mi venga concesso il riferimento a fin di bene ed ai fini dell’ottenimento di fondi).

Pur tuttavia, gli interventi normativi non devono fermarsi qui. Ed è a tal fine che si intende aprire un dibattito sulla tematica. Si cercherà, in questo scritto, di ragionare sul punto in modo schematico e sintetico.

 

2. Quanto vale un cucciolo per la società? E per la medicina?

Il problema di partenza nella scelta inerente all’innalzamento delle tutele è il seguente: quanto vale un cucciolo per la società e per la medicina? La domanda è brutalmente posta, ma la crudeltà espressiva si è resa necessaria. Purtroppo, non sempre la società tende a considerare la morte di una persona equivalente alla morte di un animale e, giocoforza, se tale ragionamento regge, allora a maggior ragione anche il medico veterinario rischia di abbassare le difese (ragionando in astratto ed in via del tutto teorica ed ipotetica, con totale astrazione dalla realtà degli operatori sanitari che, in questa sede, non sono oggetto di interesse). Completando il sillogismo, se si abbassano le difese (anche solo a livello mentale) allora serve una legge che funga da contrappeso e le innalzi di nuovo, accendendo della testa degli operatori del settore il necessario campanello, fino al raggiungimento del livello di protezione richiesto dall’art. 9 della Costituzione.

 

L’esigenza di ripensamento delle tutele

I ragionamenti esposti richiedono di incidere sul bene della vita: il bene vita è bene intoccabile in tutte le sue forme? Se la risposta è si, come tutti vogliamo e vorremmo anche per il futuro, allora occorre operare su due fronti: leggi a tutela degli animali rivolte ai cittadini; leggi a tutela degli animali rivolte al sistema sanitario, con obbligo di aggiornamento professionale e di ampliamento delle specializzazioni in coerenza con l’aumentare delle specie esotiche in commercio.

 

Conclusioni

In conclusione, appare evidente come le indicazioni qui fornite (si spera nel modo più delicato possibile) possano fungere da strumento di partenza per una nuova epoca con un innalzamento del livello di civiltà.

Si dice che la civiltà di un Popolo si valuti in base al rispetto che questo ha per gli animali. Bene, alziamo il livello. E’ ora di farlo.