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Licenziamento - Cassazione Civile: è legittimo il licenziamento se il dipendente copia dati aziendali anche se non vengono divulgati a terzi

01 dicembre 2017 -
Licenziamento - Cassazione Civile: è legittimo il licenziamento se il dipendente copia dati aziendali anche se non vengono divulgati a terzi

La Corte di Cassazione ha stabilito che è licenziabile il dipendente che copia su una pen drive personale alcuni dati aziendali riservati anche se le informazioni non vengono divulgate a terzi.

 

Il caso

Nel caso in esame, la Corte di Appello di Perugia ha riformato la sentenza del Tribunale, ritenendo legittimo il licenziamento di un dipendente da parte del datore di lavoro per aver trasferito su una pen drive di sua proprietà (poi smarrita e casualmente ritrovata nei locali della società) un numero rilevantissimo di dati appartenenti all’azienda.

La Corte ha ritenuto che la condotta del ricorrente integrasse la fattispecie prevista dall’articolo 52 del c.c.n.l. dei dipendenti di aziende chimiche, sanzionata con il licenziamento in tronco.

In merito alla richiesta di pagamento del corrispettivo del patto di non concorrenza sottoscritto dal lavoratore, la Corte territoriale ne ha escluso la spettanza in quanto, per effetto della sua assunzione presso una società con oggetto sociale coincidente, si era determinata una violazione del patto stesso.

Il lavoratore, avverso la sentenza della Corte di merito ha proposto ricorso per Cassazione basato su due motivi.



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n.7770 - ISSN 2239-7752

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