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Maltrattamenti - Cassazione Penale: configurabile l’aggravante della “violenza assistita” se la condotta è perpetrata in presenza di minori, a prescindere dall’età e dalla concreta cognizione della vessatorietà degli atti

19 febbraio 2018 -
Maltrattamenti - Cassazione Penale: configurabile l’aggravante della “violenza assistita” se la condotta è perpetrata in presenza di minori, a prescindere dall’età e dalla concreta cognizione della vessatorietà degli atti

La Corte di Cassazione ha affermato, in tema di maltrattamenti in famiglia (delitto di cui all’articolo 572 del Codice Penale), che l’aggravante ex articolo 61, comma 11-quinquies del Codice Penale è configurabile anche quando l’età anagrafica del minore non consenta una effettiva comprensione, da parte dello stesso, della portata lesiva della condotta.

 

Il caso

La Corte d’Appello di Milano, confermando la sentenza di primo grado, aveva condannato il ricorrente per i reati di lesioni personali e maltrattamenti in famiglia in danno della coniuge convivente, con l’aggravante, per quest’ultimo delitto, dell’aver commesso il fatto in presenza del figlio minore.

Avverso tale provvedimento il condannato presentava ricorso per Cassazione adducendo, tra i diversi motivi dell’impugnazione, l’erronea applicazione da parte dei giudici di merito dell’aggravante di cui all’articolo 61, comma 11-quinquies, Codice Penale, in quanto il minore, avendo soltanto pochi mesi di vita, non era capace di comprendere appieno gli avvenimenti intorno a sé al momento della consumazione del reato

News pubblicata in: Diritto penale, Procedura penale


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