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Truffa - Cassazione Penale: il reato si consuma con la definitiva perdita da parte della persona offesa della possibilità di esercitare una qualsiasi azione giudiziale sul bene

04 giugno 2018 -
Truffa - Cassazione Penale: il reato si consuma con la definitiva perdita da parte della persona offesa della possibilità di esercitare una qualsiasi azione giudiziale sul bene

La Corte di Cassazione ha stabilito che, nel caso di preliminare di vendita, il reato di truffa, che è reato istantaneo e di danno, si consuma non al momento dell’ultimo versamento di denaro da parte della vittima, ma al momento della definitiva perdita da parte di quest’ultima della possibilità di esercitare un’azione giudiziale sul bene, in quanto ceduto a terzi in buona fede.

 

Il caso in esame

Un soggetto, condannato per il reato di truffa aggravata per aver promesso in vendita un appartamento che, dopo aver incassato gli acconti previsti dal preliminare di vendita, aveva poi venduto a terzi, proponeva ricorso per cassazione, deducendo la prescrizione del reato per cui aveva subito condanna, essendo interamente decorso il termine di prescrizione previsto dalla legge, decorrente dal giorno dell’effettuazione da parte della persona offesa dell’ultimo versamento di denaro.



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