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Privacy - Cassazione Penale: costituisce reato l’istallazione di videocamere in assenza degli accordi e delle autorizzazioni previste dalla legge, anche se spente o non funzionanti

21 novembre 2016 -
Privacy - Cassazione Penale: costituisce reato l’istallazione di videocamere in assenza degli accordi e delle autorizzazioni previste dalla legge, anche se spente o non funzionanti

Ancora una pronuncia della Cassazione, in questo caso in sede penale, in materia di videosorveglianza nei luoghi di lavoro, segno della delicatezza della materia, della confusione che vi regna e, al contempo, dell’agevole utilizzo della tecnologia in questione.

Nella pronuncia in commento la Corte di Cassazione ha stabilito che l’installazione di telecamere nei luoghi di lavoro, indipendentemente dal fatto che queste siano spente o non funzionanti, costituisce reato se non sono stati stipulati gli accordi e concesse le autorizzazioni previste dalla legge, in quanto tale condotta viola la riservatezza dei lavoratori.

Il caso, le norme incriminatrici e la testimonianza

Le due amministratrici di una società esercente l’attività di gestione di un night club erano accusate del reato di cui agli articoli 4, commi 2 e 3, 38 della Legge 20 maggio 1970, n. 300 (“Statuto dei Lavoratori”), e 114 del Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 (“Codice Privacy”), per aver installato e posto in funzione nei locali della struttura impianti ed apparecchiature audiovisive, per mezzo delle quali era possibile controllare a distanza l’attività dei lavoratori dipendenti, in assenza di accordo con le rappresentanze sindacali e con la commissione interna e senza osservare le modalità indicate dalla locale Direzione Territoriale del lavoro.

Condannate in primo grado, le imputate proponevano ricorso per Cassazione, “lamentando l’errata interpretazione delle deposizioni testimoniali da parte del Tribunale, avendo uno solo dei testi escussi riferito della presenza di una sola telecamera, di cui non era neppure stata accertata la funzionalità, ed avendo l’unica telecamera esistente funzione difensiva, essendo prossima alla cassa e volta quindi a prevenire ed accertare comportamenti illeciti dei dipendenti, e non anche a raccogliere notizie sulla attività lavorativa dei dipendenti stessi”.



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