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Gli infortuni sul lavoro: modalità di estinzione dei reati

19 giugno 2017 -
Gli infortuni sul lavoro: modalità di estinzione dei reati

Abstract: Il presente documento si permette di offrire una breve disamina relativa ad alcuni istituti speciali della normativa sull’infortunistica sul lavoro che, se conosciuti e utilizzati adeguatamente, possono consentire all’imprenditore una maggiore snellezza operativa e una importante riduzione di costi in caso di sanzioni penali e amministrative.

 

Il Decreto Legislativo n. 81 del 2008 è il testo di riferimento in tema di tecniche preventive per la salute e la sicurezza sul lavoro e, com’è noto, è suddiviso in numerosi titoli, capi e sezioni in cui vengono dettagliatamente indicate le modalità di tutela dei lavoratori e le responsabilità in cui può incorrere il datore di lavoro che non ottemperi ai vari precetti indicati nel decreto.

È tuttavia interessante ricordare che oltre alle capillari normative tecniche, al titolo XII del decreto sulla sicurezza sul lavoro viene delineato una sorta di breve compendio di norme estintive del reato, incentrate su elementi deflattivi e ripristinatori. 

Al Titolo XII, dopo alcuni brevi riferimenti sulla specialità della legge, sui poteri direttivi e sulla responsabilità penale degli enti ex Decreto Legislativo n.231/2001 (rispettivamente agli articoli 298, 299, 300 del Testo Unico) vengono, infatti, disciplinate alcune cause di estinzione dei reati e degli illeciti amministrativi commessi in violazione della disciplina sulla sicurezza dei lavoratori che permettono di definire procedimenti penali e amministrativi in modo più vantaggioso per l’imputato rispetto agli ordinari strumenti codicistici.

Il primo articolo in tema di estinzione del reato è l’articolo 301, titolato “Applicabilità delle disposizioni di cui agli articoli 20 e seguenti del decreto legislativo 19 dicembre 1994, n. 758”.

Questa norma si può qualificare come una speciale causa di esclusione della punibilità predisposta per le contravvenzioni commesse in violazione delle disposizioni di legge sull’infortunistica sul lavoro.

Infatti, secondo l’articolo 301, può estinguersi il reato contravvenzionale commesso in violazione delle norme in materia di igiene, salute e sicurezza sul lavoro punito con la pena alternativa dell’arresto o dell’ammenda ovvero con la sola ammenda, qualora si ottemperi alle disposizioni in materia di prescrizione ed estinzione del reato di cui agli articoli 20, e seguenti, del Decreto Legislativo 19 dicembre 1994, n. 758.

Si può osservare da subito che questa norma può essere applicata esclusivamente a quelle fattispecie contravvenzionali sanzionate con la pena alternativa dell’arresto o dell’ammenda, o con la sola ammenda. Non trova applicazione, invece, in fattispecie delittuose, né per quei reati puniti cumulativamente con l’arresto o l’ammenda, o in situazioni sanzionabili esclusivamente con l’arresto. Non sia applica, infine, nemmeno agli illeciti puniti con sanzione amministrativa.

A livello applicativo l’articolo 301 del Testo Unico sulla Sicurezza effettua un rinvio espresso alla disciplina dettata dal Decreto Legislativo del 19 dicembre 1994 n. 758, secondo cui, al fine di eliminare la contravvenzione accertata, il contravventore può adeguarsi alla prescrizione impartita dall’organo di vigilanza.



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