Cosa si può fare senza Green pass?

Green pass
Green pass

Il nuovo Decreto Legge del 7 gennaio 2022, n. 1, approvato in Consiglio dei Ministri, contenente le nuove misure per far fronte alla quarta ondata del virus e al dilagare di Omicron, segna un’ulteriore stretta per i non vaccinati. Le misure sono in vigore almeno fino al 31 marzo, giorno in cui scade lo stato d’emergenza.

Le nuove norme valgono in tutta Italia, indipendentemente dal colore delle Regioni. Già dal 10 gennaio, è obbligatorio esibire il Super Green pass per utilizzare i mezzi di trasporto pubblico o privato di linea, ma anche per accedere a bar, ristoranti, palestre, piscine, alberghi, cinema, teatri, stadi, palazzetti e impianti di sci.

Inoltre, dal 20 gennaio, fino al 15 giugno 2022, scatterà l’obbligo del Certificato verde base anche per i Servizi alla Persona (quindi per tutti i clienti di parrucchieri, barbieri e centri estetici).

Ma cosa si può fare senza Certificazione? A tal proposito è in arrivo il Dpcm con le eccezioni per l’obbligo di certificazione verde in vigore dal 1° febbraio.

 

Italia quasi tutta in giallo

Ormai, in un’Italia quasi completamente in giallo, sono diverse le Regioni che rischiano di passare in zona arancione. Al momento, in zona gialla troviamo Abruzzo, Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Sicilia, Toscana, Valle d’Aosta, Veneto e alle Province autonome di Trento e di Bolzano.

Cosa si può fare in zona gialla?

Per chi possiede il Certificato verde rafforzato (documento concesso a chi si è vaccinato), nulla cambia rispetto alla zona bianca.

Nessuna attività resta chiusa. In fascia gialla chi possiede il certificato verde rafforzato può continuare a sedersi al ristorante, andare al cinema, a teatro, allo stadio, in discoteca, a sciare, o frequentare palestre e piscine.

Per quanto riguarda bar e ristoranti, solo chi è in possesso del Super Green Pass (ossia vaccinati o guariti) può sedersi e consumare al chiuso. Per loro decade la regola di essere in massimo quattro persone al tavolo. Diversa situazione per chi ha il Certificato base, vale a dire quello ottenuto col tampone. In questo caso è consentito sedersi solo fuori.

Si è, comunque, sempre in tempo per sottoporsi anche alla prima vaccinazione e ottenere il Green pass (rafforzato).

È possibile vaccinarsi attraverso il proprio medico di famiglia o tramite prenotazione presso i punti di somministrazione o presso le farmacie, tramite la piattaforma di prenotazione online.

 

Dove serve il Green pass base?

Oltre che per accedere ai servizi alla persona, l’obbligo di Green pass base (che si ottiene con tampone negativo, con la guarigione dal Covid o con la vaccinazione), è esteso per recarsi ai pubblici uffici, ai servizi postali, bancari e finanziari, e per accedere alle attività commerciali (dal 1° febbraio) fatte salve eccezioni che saranno individuate con un Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri per assicurare il soddisfacimento di esigenze essenziali e primarie della persona.

 

Green pass rafforzato obbligatorio per i lavoratori dai 50 anni

I lavoratori pubblici e privati, con 50 anni di età, dal 15 febbraio 2022 dovranno munirsi di Certificazione rafforzata per l’accesso ai luoghi di lavoro.

I lavoratori sprovvisti di Certificazione saranno considerati assenti ingiustificati e sospesi senza stipendio, ma manterranno il diritto di conservare il proprio posto di lavoro. I datori di lavoro saranno tenuti alla verifica il Certificato verde.

L’accesso al luogo di lavoro senza Green pass “rafforzato” comporterà l’applicazione di una multa da 600 a 1.500 euro.

Inoltre, dall’8 gennaio 2022 l’obbligo vaccinale è esteso a tutti coloro che hanno compiuto 50 anni e oltre. Senza limiti di età, l’obbligo vaccinale è esteso anche al personale universitario così equiparato a quello scolastico.

 

Cosa può fare chi non ha il Green pass base?

Nel Dpcm che verrà licenziato nelle prossime ore saranno indicati i luoghi dove non sarà necessario esibire il Certificato base. Nell’elenco delle eccezioni sono inseriti i servizi considerati necessari per assicurare il soddisfacimento di esigenze essenziali e primarie della persona. Quindi, senza Certificazione verde si potrà:

- fare la spesa al supermercato;

- andare in farmacia;

- recarsi dal medico di base o all’ospedale.

Oltre alle esigenze alimentari e a quelle sanitarie, saranno garantite quelle di giustizia e pubblica sicurezza: si potrà quindi presentare una denuncia se si è vittime di reato senza che venga richiesta la certificazione Covid.

IL Dpcm in arrivo dovrà essere varato “entro quindici giorni dalla data di entrata in vigore” del decreto.

Nuove regole senza Green pass, con Green pass base e rafforzato